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Camera di Commercio: “Il meglio dei formaggi del Ponente Ligure”, convegno ad Albenga

Savona. La toma di pecora brigasca delle Alpi Marittime, la ricotta fermentata Brus della valle Arroscia, la toma di capra di Rezzo, le formaggette di Stella e i tomini di Quiliano. Sono solo alcune delle produzioni dei piccoli artigiani caseari attivi nel ponente ligure, tra le province di Savona e Imperia. Un piccolo universo di produzioni tipiche che potranno essere scoperte, in un viaggio tra sapori e profumi, nel convegno “Il meglio dei formaggi del Ponente Ligure” organizzato dall’associazione “Il meglio dei migliori formaggi” che si terrà venerdì 6 giugno alle 17.30 nel Laboratorio chimico merceologico della Camera di Commercio di Savona-Azienda speciale per la formazione della Camera di Commercio di Savona, ad Albenga (Regione Rollo 98).

“Conoscere le produzioni locali anche quelle di nicchia del variegato panorama dell’agroalimentare – spiega Giancarlo Grasso, presidente dell’Azienda speciale per la formazione della Camera di Commercio di Savona – rappresenta un valido ed efficace strumento di promozione delle microimprese del nostro territorio, specie quelle dell’entroterra anche attraverso il turismo enogastronomico. Valorizzare queste realtà produttive significa garantire continuità alle produzioni della tradizione, conservandone gli antichi saperi anche tra le nuove generazioni”.

Esperti, delegati Slow Food, dell’Onaf (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggio, dell’Associassion europeenne des Gourmets illustreranno, anche attraverso filmati, le diverse tipologie di produzione, le peculiarità ambientali e storiche, le modalità di produzione artigiana sulle principali tipologie di formaggi. Ai partecipanti al convegno, gratuito, saranno dati anche consigli sugli abbinamenti tra i formaggi e i vini locali, con particolari chiarimenti sulle sensazioni gustativo-olfattive del delegato Onaf Giacomo Delbalzo.

“In questi anni – spiega Luca Medini, direttore dell’Azienda speciale – abbiamo organizzato corsi formativi sulle analisi sensoriali del formaggio aperti al pubblico. Siamo partiti analizzando le tecniche di assaggio attraverso i cinque sensi: vista, olfatto, gusto, udito e tatto. L’analisi sensoriale si discosta dal semplice assaggio di un alimento di buona qualità, ma va più in profondità, alla ricerca di un esame attento per misurare le nostre capacità e approfondire le caratteristiche dell’alimento”.

“Il convegno – commenta Antonio Guercia, presidente dell’associazione “Il meglio dei migliori formaggi” – è finalizzato a operare una ricerca a tutto campo del “meglio” di ogni tipologia di formaggio in particolare, in questo appuntamento, della zona del Ponente della Liguria. Nella nostra ricerca coinvolgiamo, regione per regione, tutti gli interessati all’argomento con lo scopo di creare una rete capillare in Italia di “ricercatori” di formaggio”.

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