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Calcio, la Cantera Torre de Leon ’99 alla “reconquista” della Copa Catalunya

Savona. I ragazzi della “blanco-roha” raccolti attorno ai loro coach, che gli impartiscono le ultime disposizioni e li dispensano di utili consigli, rileggendo loro le “10 regole d’oro” al fine di preparare a puntino tutta la squadra oramai pronta per la partenza di domenica 22 giugno alla volta della Spagna.

Questa la fotografia dell’ultimo raduno svoltosi giovedì 19 giugno al “Levratto” di Zinola, evento in cui i 24 “top-player” della “Turrita” si sono esibiti mettendo in mostra tutto l’innato talento e la voglia di misurarsi oltre i confini nazionali. E per farlo con successo ancora una volta sara’ la filosofia del “gruppo” (todos huntos) a farla da padrone.

Una frase che ricorrerà molto spesso, in Costa Brava, per motivare ed esaltare ulteriormente la coesione dei campioncini della Cantera, sarà proprio questa: “La forza del lupo è il branco, e la forza del branco è il lupo”.

Il gioco di squadra infatti è una necessità imprescindibile per raggiungere certi risultati e non a caso sta divenendo un concetto di cui si parla molto nello sport così come in altri ambiti, vedi nella vita imprenditoriale. Alla ricerca di questo obiettivo si ispirano la metodologia e lo stile di lavoro, e la proposta tattica (il 4-3-3), aspetti di fondamentale importanza e che devono essere chiari a tutti fin dall’inizio.

Quanto contino le motivazioni in una realtà come quella della “Cantera” risulta evidente. Affinché i ruoli individuali e l’intero collettivo funzionino bene è chiaro come la motivazione sia un elemento fondamentale. Le motivazioni devono pertanto essere concrete, come il raggiungimento di risultati, comportamentali o morali: bisogna cioè che gli atleti siano protagonisti a cui piace mettersi in gioco, per progredire e migliorarsi.

La sfida in questo contesto assume un ruolo fondamentale, poiché un giocatore, ha sempre bisogno di nuove emozioni, di sentirsi parte di qualcosa, di un progetto che si costruisce durante gli allenamenti e dove il confronto con la squadra avversaria diventa solo il culmine, la punta di un iceberg di tutto un processo, che va al di là della routine e che serve vivere per arrivare a competere.

Come si fa ad avere la mentalità vincente? La risposta è semplice e paradossale: vincendo! E la prima vera vittoria è quella contro i propri limiti e i difetti.La seconda vittoria è quella contro gli avversari, e va programmata, confrontandosi contro i migliori (alla Copa Catalunya saranno presenti 15 team internazionali di ottimo livello).

Prendendo lo spunto dagli imperdibili film-cult: “Il sapore della vittoria” o “Momenti di Gloria”, i messaggi culturali che si intenderanno trasmettere nel corso della manifestazione iberica saranno: l’integrazione di calciatori provenienti da luoghi ed esperienze diverse; la valorizzazione delle qualità individuali nell’ambito della crescita globale della del gruppo; il rispetto per il proprio e l’altrui impegno rimanendo concentrati e dando il massimo in ogni momento per il risultato dell’intera squadra; la motivazione a non mollare mai, neppure nei momenti più difficili; la metafora “usare il Cervello per vincere”.

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