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Blackout elettrico a Porto Vado, Corsica Ferries isolata per 8 ore: “In tilt prenotazioni, help desk e servizi” foto

Vado L. Il locale è completamente al buio, non c’è anima viva. Entrare in un call center in cui regna il silenzio fa molto strano. Di solito è uno di quei posti in cui regna il caos, dove le voci si sovrappongono e si lavora a ritmi spasmodici, perlopiù in una grande compagnia come Corsica Sardinia Ferries Italia. “Siamo fermi da questa notte, dalle 8 e mezza – l’ora in cui il call center apre – non abbiamo più ricevuto nessuna telefonata, abbiamo i computer spenti, non riusciamo ad accogliere nuove prenotazioni, con un danno economico decisamente importante considerato che è un venerdì di metà giugno, in piena stagione. Di conseguenza tutto ciò ha una grossa incidenza sul nostro business”, così Raoul Zanelli Bono, direttore commerciale di Corsica Sardinia Ferries, commenta l’incredibile blackout di oggi a Porto Vado.

blackout corsica ferries vado

Ovviamente il disagio non ha riguardato soltanto il porto di Vado, ma tutte le zone limitrofe, causando enormi problemi alle numerose attività commerciali e ai vari hotel. Le ricadute economiche sono pesanti.

Ma cos’è successo?: “Da quello che abbiamo capito – prosegue Zanelli Bono – c’è stato un grosso guasto dell’Enel, ma non siamo riusciti a carpire altri dettagli. Soprattutto non riusciamo a capire quando si uscirà da questa situazione. Tutto il personale è nel piazzale ad aspettare di poter rientrare. Ricordo che non c’è soltanto il centro delle prenotazioni, ma anche tutti gli altri uffici operativi della compagnia, dai servizi di bordo agli equipaggi”.

Il quartier generale di Corsica Ferries è in ginocchio da 8 ore, Zanelli Bono riflette: “Il cuore di Corsica Ferries Italia è completamente fermo. Le navi, per fortuna, continuano a muoversi tranquillamente, il problema è che in questo momento non riusciamo a mettere in movimento le navi con nuove prenotazioni”.

La ricaduta economica, per una grande azienda, è già considerevole: “Per quanto riguarda il danno si può dire sicuramente che siamo già nell’ordine delle decine di migliaia di euro”.

E all’improvviso, nel bel mezzo dell’intervista, luce fu. Dietro Zanelli Bono riappare la corrente e i dipendenti possono ritornare alle proprie scrivanie, riprendendo il frenetico ritmo di lavoro.

“Alle 16,10 siamo riusciti a ripartire, il tempo di rimettere in moto le macchine e poi ricominceremo ufficialmente a rispondere al telefono e ad accogliere nuove prenotazioni”, conclude con un accenno di sorriso il direttore commerciale di Corsica Sardinia Ferries Italia Raoul Zanelli Bono.

Commenti

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  1. Tex Murphy
    Scritto da Tex Murphy

    Con quello che paghiamo l’energia l’Enel dovrebbe come minimo scusarsi per il “problema” e spiegarci da cosa è stato causato.
    Ma io se fossi Corsica Ferries gli chiederei pure i danni.

  2. Scritto da Biagio MURGIA

    Dunque……Vediamo…..In Italia non abbiamo il nucleare; le centrali non possono andare a idrocarburi, perché altrimenti la luce costerebbe una cifra spropositata; a carbone inquinano. a gas sono pericolose. Bene da domani ci scalderemo all’alito di bue e asinello…. Scherzi a parte, non lamentiamoci se le interruzioni di corrente saranno sempre più frequenti e si perderanno milioni di euro in mancato guadagno a causa di ciò, visto che piano piano stiamo chiudendo tutte le nostre centrali elettriche, per un motivo o per un altro. Bisogna che ci si metta d’accordo su cosa vogliamo che sia l’Italia, o un paese progredito oppure ritorniamo pure al tempo delle caverne. Basta scegliere, ma dopo nessuno si dovrà più lamentare.
    Una buona giornata a tutti.