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Arrestato dal barbiere il latitante legato all’ndrangheta, i retroscena del blitz dei finanzieri

Albenga. Un blitz vecchio stile, ma efficace, quello dei finanzieri della Compagnia di Albenga che hanno tratto in arresto il pericoloso latitante 50enne, iniziali P.M. (l’identità non è stata rivelata dagli inquirenti), bloccato nella cittadina ingauna al termine di una attività operativa che ha portato le fiamme gialle sulle sue tracce, dopo mesi di indagini condotte in collaborazione con il personale specializzato della Guardia di Finanza di Roma.

L’uomo è stato arrestato all’interno dal parrucchiere, proprio mentre si stava facendo la barba. Secondo quanto appreso i finanzieri in borghese sono entrati e lo hanno chiamato per nome, lui si è girato, ha capito di essere stato identificato (anche stava utilizzando un altro nome). Così, senza porre resistenza, è stato preso in consegna dalla Finanza albenganese e trasferito nel carcere Sant’Agostino di Savona. Per lui, comunque, si prospetta un rapido trasferimento in un carcere di massima sicurezza, in isolamento.

Il pericoloso latitante è associato all’ndrangheta calabrese ed è specializzato nel traffico internazionale di sostanze stupefacenti, oltre ad altre attività illecite legate ai suoi sodalizi con la criminalità organizzata. Ingenti i quantitativi di cocaina che riusciva a far arrivare in Italia: nell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Roma gli viene imputato un traffico illecito pari a 500 kg di cocaina per volta, che faceva arrivare o da un porto in Calabria, oppure tramite una barca a vela in Sardegna, con la droga in arrivo dal Sudamerica in Italia utilizzando alcuni porti del Sud Italia ed altri aeroporti nazionali.

La sua base logistica rimaneva l’hinterland romano, ma aveva ramificazioni, appoggi e contatti in diverse parti d’Italia, fino al suo arrivo nella cittadina albenganese, dove, però, la sua latitanza è finita con l’arresto.

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