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Albenga, buone notizie per Fruttital: sbloccati i fondi Filse, ora incontri per Tfr e riconversione aree foto

Albenga. Qualche buona notizia, finalmente, per i lavoratori Fruttital, da mesi appesi nel limbo dei cassaintegrati ed in attesa di conoscere il loro futuro: sembrano risolti infatti i problemi burocratici che avevano impedito in questi ultimi mesi di attingere ai fondi Filse.

Il primo anno di cassa, per loro, è scaduto il 30 marzo, e da allora aspettano la proroga del ministero. Due mesi e mezzo passati senza stipendio, con l’accesso ai fondi regionali Filse bloccato da alcuni intoppi burocratici, legati principalmente alla modulistica che intercorre tra Regione e banche: un intoppo che ora sembra finalmente superato. “A quanto pare l’inghippo è stato trovato – conferma Luca Marcesini, della Rsu di Fruttital – le prime domande sono partite e qualcuno pare abbia già ricevuto i primi soldi, mentre gli altri sono in attesa di risposta da parte di Filse”.

Se per gli ammortizzatori sociali si intravvedono quindi i primi spiragli, è ancora nebulosa invece la vicenda del Tfr che l’azienda non avrebbe ancora corrisposto appieno a coloro che hanno scelto la mobilità volontaria. Il pagamento della liquidazione non è ancora stato terminato: l’argomento sarà al centro di un incontro, domattina, tra la Rsu e Alessandro Piccardo, AD di Reefer delegato a seguire la vertenza Fruttital.

Un altro incontro importante è previsto nei prossimi giorni con l’assessore regionale Enrico Vesco e il nuovo sindaco di Albenga Giorgio Cangiano: sul tavolo, in questo caso, la piattaforma commerciale che dovrebbe, secondo i piani del gruppo Orsero, prendere il posto dello stabilimento ingauno di Fruttital. “Entrambi si sono dimostrati favorevoli ad organizzare l’incontro, in una sede istituzionale come la Provincia o l’Unione Industriali – racconta Marcesini – vogliamo mettere il comune a conoscenza del progetto di riconversione delle aree che dovrebbe garantire 100-120 posti di lavoro”.

L’auspicio di Marcesini è quello di stringere i tempi: “Il progetto si è un po’ arenato negli ultimi tempi per vari motivi, mentre è urgente che l’azienda ne dia visione alla nuova amministrazione così che poi la giunta Cangianopossa provvedere a cambiare la destinazione d’uso delle aree”.

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