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Albenga, arrestato dalla Finanza pericoloso latitante

Albenga. Dopo le confische dei mesi scorsi eseguite sui patrimoni di alcuni soggetti legati a sodalizi criminali radicati nel territorio ingauno, i finanzieri della Compagnia di Albenga supportati da personale specializzato della Guardia di Finanza appartenente al Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata di Roma – hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di P.M. di 50 anni originario di Roma.

Il soggetto si era reso latitante alcuni mesi fa dopo essersi sottratto all’esecuzione del mandato di cattura emesso nei suoi confronti dall’Autorità Giudiziaria di Roma.

Le accuse sono quelle di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti; in particolare, il soggetto è accusato di essere ai vertici di un sodalizio criminale in grado di organizzare importazioni di cocaina dal Sudamerica per oltre 500 kg. per volta. Le rotte dei traffici illeciti partivano principalmente dal Cile, dal Perù e dal Brasile per giungere a destinazione nel territorio italiano utilizzando alcuni porti del Sud Italia e della Sardegna ed i principali aeroporti nazionali. L’organizzazione si avvaleva della connivenza di lavoratori impiegati presso porti ed aeroporti, il cui ruolo era proprio quello di agevolare l’ingresso dei carichi di droga nel territorio nazionale, eludendo i controlli doganali.

Il cinquantenne romano si era creato una falsa identità studiata in maniera accurata utilizzando documenti personali contraffatti nei minimi particolari (carta d’identità, patente, carte di credito ecc…), si era integrato nel territorio ingauno tanto da non destare alcun sospetto in occasione di alcuni controlli cui era stato casualmente sottoposto dalle pattuglie delle Forze dell’Ordine impegnate sul territorio.

Soltanto nelle prime ore dello scorso weekend, i finanzieri del Nucleo Mobile della Compagnia di Albenga, nel corso di un servizio di controllo del territorio, hanno fermato il soggetto e proceduto alla verifica della sua posizione. Alcuni dettagli ed un accurato incrocio di dati, hanno generato nei militari il sospetto che i documenti potessero essere falsi.

Da quel momento sono stati avviati continui servizi di appostamento e pedinamento, nel corso dei quali sono stati rilevati elementi circa la reale identità della persona controllata che non svolgeva alcuna attività lavorativa, circolava in orari serali, si muoveva a piedi o con autovetture intestate a terzi, indossava sempre un berretto con la visiera che copriva parte del volto, aveva un fare circospetto e tipico di chi teme di essere pedinato.

Acquisita la certezza che P.M. fosse ricercato, i finanzieri sono entrati in azione quando il narcotrafficante ha deciso di recarsi dal barbiere. Il blitz è scattato all’interno dell’esercizio commerciale, dove la Guardia di Finanza di Albenga ed il personale del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata hanno fatto irruzione, catturando il pericoloso ricercato.

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