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Alassio, tutela del tessuto edilizio di centro storico e frazioni: il consiglio comunale approva la delibera

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Alassio. La seduta del Consiglio comunale della città di Alassio di lunedì 30 giugno si è aperta con l’assegnazione a Cesare Signoris degli incarichi in materia di Protezione civile, Associazioni di volontariato e Banda. Al consigliere anche gli auguri di buon lavoro da parte del sindaco Enzo Canepa, del presidente del Consiglio Rocco Invernizzi e dell’intera amministrazione comunale. La seduta è stata occasione anche per l’annuncio dell’esame del nuovo regolamento del Consiglio comunale, in via di realizzazione: il testo sarà presentato a consiglieri e capigruppo, nell’ambito di una riunione indetta per le 9,30 di lunedì 7 luglio. “Una scelta – spiega il sindaco Canepa – che conferma la volontà da parte dell’amministrazione di collaborare con le forze di opposizione e con la cittadinanza, aprendo un dialogo fattivo su tematiche di rilievo, quale il regolamento dell’assemblea cittadina”.

Assemblea che è, poi, proseguita con la discussione dei punti all’ordine del giorno e con l’esame della delibera a favore di una migliore conservazione del tessuto edilizio nelle aree di pregio, ovvero nel centro storico del capoluogo e delle frazioni di Moglio, Solva, Caso, Madonna delle Grazie e Vegliasco. A queste si assimilano le ville di impianto storico e le emergenze paesistico vegetazionali. Le aree, in linea con il documento approvato all’unanimità, saranno sottoposte ad esclusione dell’applicazione della segnalazione certificata di inizio attività (Scia) per gli interventi di demolizione e ricostruzione o per varianti a permessi di costruire comportanti modifiche alla sagoma degli edifici. Il provvedimento adempie alla normativa regionale e nazionale che impongono un pronunciamento da parte dei Comuni entro il 30 giugno.

Una tutela aggiuntiva, secondo il capogruppo di maggioranza, Alessandro Bonavia: “Si tratta – ha detto – di zone in parte tutelate da vincolo paesistico, almeno per quanto riguarda il centro storico del capoluogo: comunque in tutte non sono consentite né la ristrutturazione urbanistica né la sostituzione edilizia, oltre alla nuova edificazione. Per le ville sono permessi solo il restauro e risanamento conservativo senza modifiche esterne. Gli interventi che si andrebbero a consentire con la Scia sono di fattispecie molto circoscritta, ma pare comunque opportuna, per la tutela ottimale delle aree, l’esclusione totale del titolo edilizio”. L’assemblea è proseguita con l’analisi di mozioni ed interrogazioni proposte dai gruppi consiliari di opposizione Progetto Alassio ed Insieme X.

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