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Un foglio consegnato al pm Ferro e la Procura si “scatena”: i retroscena della svolta nell’indagine sul treno deragliato

Savona. Il mare si è agitato poco prima delle 13. E’ intorno a quell’ora che il vicesindaco di Andora Alessandro Cibien è entrato con un foglio in mano nell’ufficio del sostituto procuratore Giovanni Battista Ferro. Di lì a poco infatti l’atmosfera degli uffici del sesto piano di palazzo di Giustizia è visibilmente cambiata.

Per capire che l’oggetto della conversazione non poteva essere “solo” il dissequestro degli uffici e delle pratiche del palazzo comunale è bastato osservare le reazioni e i volti del pm Ferro e degli uomini della polizia giudiziaria. Dopo qualche minuto di conversazione con il vicesindaco Cibien, il sostituto procuratore titolare dell’inchiesta sul treno deragliato è andato nell’ufficio del Procuratore Granero con il “misterioso” foglio in mano. Poco dopo anche l’amministratore della Giunta andorese è stato ricevuto nella stanza del capo dell’Ufficio. Per quasi mezzora i tre sono rimasti a colloquio insieme e, una volta terminato l’incontro, negli uffici del sesto piano si è scatenato un continuo via vai da una stanza all’altra. Passaggi di fogli, fotocopie e poi diversi uomini della polizia giudiziaria sono usciti dal palazzo (forse per eseguire delle perquisizioni?).

A quel punto l’atmosfera è tornata ad essere più calma, ma che qualcosa di importante fosse accaduto era evidente. Nonostante poco dopo il Procuratore abbia gettato acqua sul fuoco, motivando la visita di Cibien come un incontro per discutere esclusivamente di questioni legate al dissequestro degli uffici comunali, è apparso chiaro che in Procura fossero appena arrivate novità sull’inchiesta del deragliamento.

Come è stato poi confermato nel pomeriggio dal sindaco di Andora Franco Floris, il documento consegnato ai magistrati altro non era che una segnalazione inviata nei mesi scorsi da un privato alle Ferrovie. Una comunicazione nella quale, secondo quanto trapelato, si segnalavano movimenti franosi nella tratta tra Andora e San Lorenzo. Un elemento che, inevitabilmente, potrebbe spostare l’attenzione della Procura anche su eventuali responsabilità ed omissioni di Rete Ferroviaria Italiana.
Alla luce di queste novità sicuramente gli inquirenti, a partire da oggi, svolgeranno accertamenti per capire se, quando e quante segnalazioni di frane e dissesti lungo il binario unico possano essere arrivate negli uffici delle Ferrovie. Una volta verificata la presenza di queste comunicazioni i magistrati dovranno capire se Rfi si sia correttamente attivata per valutare le eventuali situazioni di pericolo.

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