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Spese pazze, Scialfa verso la sospensione: numerosi i libri sequestrati

Liguria. E’ stata notificata alla Regione Liguria e al Prefetto la misura cautelare restrittiva della liberà personale a carico di Nicolò Scialfa, indagato per peculato e falso nell’ambito dell’inchiesta sulle spese pazze in Regione. Domani, alle 12:00, si terrà l’interrogatorio di garanzia per l’ex capogruppo Idv agli arresti domiciliari, mentre i difensori di Scialfa hanno già presentato ricorso al tribunale del Riesame Analogo ricorso era stato depositato ieri dal procuratore aggiunto Nicola Piacente nei confronti dell’ex tesoriere Idv Giorgio De Lucchi, per il quale il gip Roberta Bossi aveva respinto le esigenze cautelari.

La notifica del provvedimento restrittivo alla Regione dovrebbe far scattare in automatico (la decisione sarà presa probabilmente in queste ore dall’ufficio di presidenza del consiglio regionale) la sospensione di Scialfa dalla carica di consigliere regionale in base a quanto previsto dalla Legge Severino. Come spiega la stessa legge “la sospensione cessa nel caso in cui nei confronti dell’interessato venga meno l’efficacia della misura coercitiva”.

Intanto arrivano i particolari sui riscontri della Guardia di Finanza durante le perquisizioni a casa dei consiglieri Idv o ex Idv indagati. Da quanto si apprende i militari avrebbero trovato ben poco rispetto al lunghissimo elenco fornito dalla procura di beni che si presume fossero ben poco istituzionali. D’altronde i quattro erano indagati già da un anno e sapevano, come ha mostrato anche il gip nelle 50 pagine di ordinanza, di essere intercettati.

A casa di Scialfa sono stati trovati parecchi libri, dal costosissimo Libro rosso di Carl Jung, opera forse principale dello psichiatra tedesco (150 euro), al Cimitero di Praga di Umberto Eco, dal Club degli incorreggibili a libro di filosofia sul cambiamento della morale “Il codice d’onore”, dal Gattopardo a le Relazioni pericolose. Trovata anche una cartella da lavoro della The Bridge del valore di 650 euro.

Molti libri anche a casa Piredda, libri di storia soprattutto: ci sono la prima e la seconda guerra mondiale, la guerra fredda, ma anche la storia dell’Unità d’Italia. E poi un libro di scuola per studenti delle superiori, la Matematica a colori. E in casa dell’unica consigliera rimasta nell’Idv sono state trovate anche una tuta della Abercrombie & Fitch, e una felpa Hollister.

Marylin Fusco invece non aveva portachiavi, agende o portablocchi, ma ha consegnato spontaneamente ai finanzieri la penna Mont Blanc che gli regalarono, con i soldi dei contribuenti, i consiglieri Quaini, Scialfa e Piredda.

Nulla è stato trovato a casa di Stefano Quaini: i giocattoli sono rimasti ai figli dei simpatizzanti, i giornali probabilmente al macero, mentre i 6 auricolari chissà.

Tutto il materiale reperito è stato sequestrato dalla Procura che ora si sta mettendo al lavoro per analizzare in dettaglio le spese del 2012.

Commenti

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  1. Scritto da notorious

    Boh, il peculato e’ un reato certamente grave. E’ peculato anche fregare la biro in Comune.
    A me paiono bruscolini.