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Orsero, “capitani coraggiosi” in fuga da Alitalia e alle prese con crisi aziendali nel Savonese

Albenga. I cosiddetti “capitani coraggiosi”, azionisti di Alitalia sotto la regia dell’allora premier Silvio Berlusconi, perdono un po’ del loro slancio. Lo si vede dal nuovo “assetto” della società alle prese con un difficile piano di risanamento, e che ha eletto il nuovo Consiglio di amministrazione.

Partiamo da questo, composto da 11 membri. Eccoli: il presidente Roberto Colaninno e i consiglieri Gabriele Del Torchio, Fabio Canè (Intesa Sanpaolo), Davide Maccagnani (Macca), Amedeo Nodari (Intesa Sanpaolo), Ranieri de Marchis (Unicredit), Pierre Francois Riolacci (Air France), Paolo Luca Stanzani Ghedini (Poste), Mario Volpi (Percassi-Odissea), Antonino Turicchi (Atlantia), Alessandro Zurzolo (Poste).

Il nuovo azionariato presenta percentuali che testimoniano la lenta discesa dei capitani coraggiosi di cui si parlava. Come Antonio e Raffaella Orsero, gli imprenditori albenganesi attivi nel settore della distribuzione della frutta e azionisti, finora all’1,77%, della società aerea attraverso la cassaforte Gfmc srl. Finora, perché col nuovo assetto, e alla luce della mancata partecipazione alla ricapitalizzazione recentemente varata, la percentuale si assesta a un ancor più misero 0,14%.

Una difficoltà evidente quella della GF Group, già alle prese con le vertenze sindacali Reeefer e Fruttital, con più di cento posti di lavoro a rischio e il ricorso ad ammortizzatori sociali per scongiurare il peggio. Una difficoltà economico-finanziaria che, se a livello nazionale vede la famiglia Orsero “precipitare” nel caos Alitalia, ad Albenga e Vado Ligure è ancora più tangibile.

Basti pensare alla scomparsa dei magazzini Fruttital (che saranno trasferiti a Vado Ligure), con conseguente agonia che travolge i lavoratori e con un vuoto che la famiglia Orsero lascia nel tessuto produttivo locale. O alla vertenza Reefer nel porto vadese con 66 esuberi per i quali faticosamente si prospetta l’attivazione della cassa integrazione, ma che contribuisce ad una sete di posti di lavoro che attanaglia il Savonese e che nemmeno i “capitani coraggiosi” sembrano saper combattere.

Tra l’altro, proprio domani alle 10:00 è previsto presso la sede savonese dell’Unione Industriali un incontro tra proprietà e Rsu sul futuro della Fruttital. Alle ore 14 e 30 si terrà ad Albenga una assemblea dei lavoratori.

Commenti

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  1. Scritto da Osservatore Critico

    “Capitani” lasciati in braghe di tela dalla Del Monte e “coraggiosi” con i soldi che hanno ricevuto in modo abbastanza oscuro dalla Carige (attualmente indagata per prestiti alquanto rischiosi e concessi un po’ troppo facilmente, tra i quali anche quelli fatti agli Orsero). Probabilmente se gli Orsero dovessero rientrare in breve tempo dei prestiti di cui sopra chiuderebbero l’azienda. Attendiamo sviluppi dalla magistratura.

  2. Scritto da losceriffodelfarwest

    avranno fatto come si suole dire il passo più lungo della gamba?

  3. Pegasus
    Scritto da Pegasus

    certo è che se il coraggio si dimostra con lauti aiuti della CARISA di Savona siam bravi tutti.Forse è stato più coraggioso definirli “capitani” da parte di IVG.