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Marco Zanirato, il cordoglio degli amici

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Cairo. Aveva soltanto 23 anni il ragazzo, Marco Zanirato, morto questa mattina in un incidente stradale mentre, al volante della sua Punto, viaggiava sulla provinciale che collega Acqui Terme ad Alessandria.

Con il trascorrere dei minuti, la notizia si è diffusa sia ad Acqui Terme, dove il ragazzo frequentava il seminario, sia a Cairo, dove vive la famiglia. E nei commenti di tutti sono tangibili il dolore e lo sgomento. “Questa mattina ho ricevuto una notizia che mi ha fatto raggelare il sangue nelle vene – scrive un suo compagno di seminario – penso non ci siano parole per descrivere l’immenso dolore che è calato su di me e su tutti i tuoi confratelli seminaristi. Il silenzio qui è surreale e…ci mancherà la tua contagiosa allegria e serenità! Non ti conoscevo da tanto tempo, tuttavia posso affermare con certezza che il Signore Gesù mi ha posto, seppur per un breve lasso di tempo, una persona davvero speciale, che tanto mi ha insegnato… ora da lassù, Marco, prega per noi tuoi confratelli, ancora sconvolti e chiusi nel dolore”.

“Ciao zazzo – lo saluta un’amica di famiglia – sono qui in lacrime… sei stato tanto x tutti, invece di dire sei stato vorrei dire “sei” perche sei nel mio cuore”. “Caro Marco, solo pochi giorni fa ho riso e scherzato con te – ricorda un’altra – Vorrei scriverti tante cose, ma in questo momento mi è impossibile perchè dentro di me sento tanta rabbia e dolore, ma so che tu mi diresti che stai bene e che sei accanto al Signore che ami tanto… non ti dimenticheremo mai, grazie per quello che ci hai trasmesso”.

Quello che traspare dalle righe è un ragazzo solare, che amava stare in gruppo, suonare il pianoforte e aveva grande fede. La vita in A.C.R., gli anni da animatore, i pellegrinaggi, e ora la scelta del seminario: tutto riaffiora nei ricordi di chi ha conosciuto Marco in questi anni.

“È stato un piacere conoscerti e averti avuto come animatore tanti anni in quelle fantastiche settimane a Chiappera, e ti ricordo così! Mi hai insegnato tanto” scrive una ragazza.

Parole toccanti anche da una madre, i cui figli avevano conosciuto il seminarista in questi anni: “Ciao Marco, non ci sono parole per descrivere il mio dispiacere. Sei stato un amico per tutti noi, hai giocato tanto coi nostri ragazzi e le mie bambine ti adoravano. Non ci posso credere che non ti rivedremo più, che non ti sentiremo più ridere e suonare il pianoforte. Voglio credere che il Signore che tu hai tanto amato e che avevi deciso di seguire nel tuo cammino al Sacerdozio, ti abbia voluto con sé per aiutare tutti noi che siamo su questa Terra ed abbiamo tanto bisogno di guide spirituali. Avrei preferito continuare a seguirti quaggiù e credere che al mondo ci sono ancora persone buone che meritano di vivere per aiutare il prossimo, come facevi tu. Giuro che d’ora in poi cercherò di essere migliore, più di quello che ho fatto finora, voglio vivere un po’ di più anche per te che avevi ancora tanto da dare a tutti noi. Non ti dimenticheremo mai”.

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