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Maltempo, il vice sindaco di Casanova Lerrone ricorda: “Noi, isolati dal resto del mondo per 7 ore” foto

Casanova Lerrone. “E ora dite che venerdì 17 non porta sfida”. La butta sulla scaramanzia Marino Beneccio, vice sindaco di Casanova Lerrone, ripercorrendo la giornata di ieri, in cui per circa 7 ore il paese è rimasto totalmente isolato a causa di due frane che si sono abbattute sulla strada provinciale 6 e sulla Casanova-Villanova, tra Ligo e Marmoreo.

Beneccio ripercorre le ore più critiche: “Diario di una giornata ‘umida’… che inizia alle 7 e 50 minuti della mattina, quando una ragazza si sta recando al lavoro con la sua utilitaria. Quando arriva in località Bassanico all’improvviso dalla montagna si stacca una enorme massa di terra e pietre che si riversa sulla carreggiata della Strada Provinciale 6 all’altezza del km 12,500 circa,  invadendo completamente le due corsie. Terrorizzata la ragazza ritorna indietro nel capoluogo che dista circa 3 km e immediatamente dà l’allarme”.

Dalle sede comunale, a quel punto, parte l’ordine di emergenza su tutto il territorio: “In un attimo la Protezione Civile di Casanova, già operativa dal giorno precedente, con tutti i suoi effettivi si riversa sul territorio per monitorare e fronteggiare le emergenze. Il sindaco Michele Volpati (di professione geologo) in prima persona, con tanto di stivali, si mette subito a sondare l’intero territorio comunale per verificare l’entità dei danni provocati dalle incessanti piogge degli ultimi giorni, ed in particolare dell’ultima notte, mentre io resto nella sede comunale per coordinare le operazioni, aiutato dall’impiegata e da due operai comunali che erano già operativi dalle prime luci dell’alba”.

“La situazione si è rilevata da subito molto preoccupate e grave – ricorda Beneccio – con la SP 6 lato valle bloccata da una frana, l’altra via di uscita dal paese (e cioè la comunale Casanova-Marmoreo-Ligo-Villanova) bloccata a sua volta da un’altra frana, e per non farci mancare nulla nell’ultima via di uscita dal paese, che si trova a monte sempre sulla SP 6 in frazione Vellego, l’acqua si infiltrava sotto il manto stradale erodendo la scarpata e lasciando il guard rail appeso…”.

A quel punto sono le 10 del mattino, ed il comune di Casanova Lerrone in quel momento è totalmente isolato. L’ufficio Provinciale precedentemente allertato si muoveva inviando in loco il dott. Falco, responsabile tecnico del settore viabilità, supportato a sua volta dall’assessore provinciale Roberto Schneck; in contemporanea il presidente della provincia Vaccarezza annunciava di aver approvato un finanziamento in somma urgenza di un’importo pari a 100.000 euro per aprire un varco transitabile per le emergenze, e mettere in sicurezza almeno una strada di collegamento per il Comune di Casanova Lerrone.

“Il vice sindaco al telefono con l’ufficio della Prefettura di Savona nella persona del dott Di Giovanni responsabile della sicurezza pubblica  esponeva le problematiche, e le preoccupazioni soprattutto rivolte alla popolazione che per la maggior parte è anziana e lo stesso promuoveva tutte quelle azioni atte ad affrontare al meglio eventuali emergenze, tenendo presente che ci sono due donne in stato di gravidanza a fine termine – racconta il vice sindaco – Infatti anche il comando provinciale dei vigili del fuoco di Savona metteva a disposizione un’elicottero  per poter agevolare eventuali soccorsi”.

Nel frattempo la struttura organizzativa del settore viabilità della Provincia di Savona si metteva al lavoro per liberare la SP6 in località Bassanico. Nel primo pomeriggio la SP6 veniva aperta per i mezzi di soccorso, ed in tarda serata veniva aperta al pubblico, mentre la Protezione Civile di Casanova continuava a monitorare il territorio, sorvegliando nottetempo i due movimenti franosi impegnando sul campo a turno i vari operatori.

La conta dei danni, da verificare più attentamente, si attesta su circa una quindicina di movimenti franosi, con chiusura di 5 strade comunali ed una casa evacuata.

“Oggi la situazione è migliorata dal punto di vista meteorologico – dice Beneccio – ed i movimenti franosi si sono attestati… sperando che le prossime pioggie non arrechino ulteriori danni infliggendo nuovi pesanti disagi per la popolazione già colpita duramente”.

Commenti

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  1. Scritto da ra.ra

    sisi tutte belle intenzioni sino a che nn compare il sole e inizia una pseudo stagione…..poi tutti a lamentarsi se i lavori interrompono le normali attività.
    ho vissuto 5 anni ad alassio e dire cementificazione selvaggia pro speculazione edilizia è dire poco, poi aggiungi che se ti andavi a prendere un legno lasciato in spiaggia dalla mareggiata potevi essere denunciato e robine cosi….a quando una bella frana nella collina antistante Via Neghelli? dove ci starebbe la nuova casa di riposo? va la che mi ricordo i fiumi di acqua e detriti che arrivavano dalle tre strade attorno la zona Neghelli……ma a quanto vedo i soldi della vendita degli immobili, son piu importanti, tanto al turista che non ci vive, che gliene frega? a lui basta sia bello d’agosto.