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La proposta di Righello: un piano di emergenza intercomunale di protezione civile per i comuni del Bormida di Millesimo

Millesimo. Un piano di emergenza intercomunale di protezione civile per i comuni del Bormida di Millesimo a completamento di quanto attuato in questi anni in tema di messa in sicurezza, prevenzione ed organizzazione della tutela ambientale.

Questo il progetto a cui sta lavorando il sindaco Mauro Righello, che spiega come «la necessità sia emersa, non solo in relazione a quanto prescrive la legge, che prevede per i comuni piani di emergenza di protezione civile aggiornati ed efficienti, ma la proposta rappresenti una messa a punto organica e complessiva delle procedure per la sicurezza dei cittadini già attive».

La proposta che Righello ha avanzato e che ha trovato il sostegno dell’assessore regionale alla protezione civile Renata Briano, vede la condivisione dei sindaci dei comuni collocati sull’asta fluviale del fiume Bormida di Millesimo: Bardineto, Calizzano, Murialdo, Osiglia, Roccavignale e Cengio che hanno già convenuto una riunione di messa a punto del sistema di sicurezza. Inoltre, proprio in tema di sistemi di allarme per la sicurezza, la richiesta che il sindaco di Millesimo aveva avanzato per il ripristino del sistema di allarme della diga di Osiglia ha trovato soluzione grazie al piano di emergenza varato dalla Prefettura di Savona e grazie alla disponibilità di Tirreno Power.

Infatti, non solo sarà ripristinato l’allarme diga, ma i punti dove sono già stati installati i segnali acustici che si attiveranno in caso di problematiche connesse al bacino di Osiglia, verranno utilizzati per segnalare le allerta meteo e di protezione civile. I punti già messi a sistema da parte di Tirreno Power e attivabili dalle postazioni comunali sono stati collocati in punti ben visibili in località Acquafredda di Millesimo, presso le torri faro degli impianti sportivi in centro a Millesimo,  sul palazzo comunale di Cengio e sull’edificio della residenza protetta per anziani collocata a Cengio stazione, mentre un altro punto di allerta verrà istallato sull’edificio scolastico di Millesimo.

“Il piano intercomunale di emergenza di protezione civile ha quindi l’obiettivo di mettere a punto complessivamente il sistema per la sicurezza dei cittadini. Peraltro – come riferisce Righello – in questi anni il sistema di protezione civile locale ha fatto notevoli passi in avanzi con la creazione dei gruppi comunali di protezione civile (Millesimo è stato recentemente finanziato dal dipartimento nazionale di protezione civile per attrezzature e mezzi del soccorso) che agiscono anche con la prevenzione ed il costante monitoraggio in caso di forti piogge, nevicate ma anche nella prevenzione degli incendi boschivi. Inoltre anche in termini di opere pubbliche per la messa in sicurezza e la prevenzione dal rischio inondazioni sono state realizzate in questi anni difese spondali del fiume Bormida, canali di scolo, regimazione delle acque pubbliche nonché interventi di messa in sicurezza per possibili frane e smottamenti”.

“E’ evidente – conclude Righello – che la prevenzione e la sicurezza dei cittadini, anche con l’informazione puntuale dei comportamenti da adottarsi in caso di criticità,  richiede questo ultimo passo ed il rischio idraulico collegato ad un eventuale esondazione del fiume Bormida deve essere visto in maniera unitaria per tutta l’asta fluviale e non perimetrato dai confini amministrativi dei comuni. La Fondazione Cima – ente di ricerca presso l’università di Savona che collabora anche a livello nazionale nel campo della protezione civile – sono certo potrà supportare i comuni a completare e mettere a disposizione questo importante strumento di sicurezza. A quasi vent’anni da quella terribile alluvione del novembre del 1994 potremo guardare a quegli eventi, certi di aver compiuto ogni sforzo per la salvaguardia delle nostre comunità”.

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