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Il rapinatore delle farmacie chiede scusa con una lettera dal carcere: “Ho tradito la fiducia di molti, grazie per avermi fermato” foto

Savona. Nicola Russo, il rapinatore seriale arrestato lo scorso novembre e che ha confessato quattro colpi in altrettante farmacie ed uno fallito ad un benzinaio, chiede pubblicamente scusa. E lo fa attraverso una lettera affidata ai cronisti ed indirizzata ai suoi familiari, all’assistente sociale, al magistrato di sorveglianza ed educatori del carcere, dei quali ammette di aver tradito la fiducia, ma anche alle vittime delle rapine. Nel suo messaggio il bandito del “casco bianco” non omette di ringraziare nemmeno le forze dell’ordine, i carabinieri e la polizia, che lo hanno “subito fermato”.

nicola russo rapinatore seriale

La lettera di Nicola Russo, che ha confessato le rapine alle farmacie Fascie, Alla Torretta, Di Lavagnola e Padovani di Savona ed il tentato assalto al distributore di benzina Esso di lungomare Matteotti, ha deciso di scrivere dal carcere una lettera per dimostrare di essere davvero pentito. In poco più di una paginetta scritta in stampatello, affidata al suo legale Marco Iovino, il trentacinquenne di origini napoletane spiega di aver agito per colpa della tossicodipendenza e della conseguente necessità di trovare soldi per comprarsi la droga.

“Chiedo umilmente perdono per quello che ho fatto – scrive Nicola Russo – anche se non ero in me. Ero in preda alla cocaina e all’eroina perchè sono un tossicodipendente, ma non giustifica quello che ho fatto, i miei sbagli. Ero uscito da poco in semi libertà dopo tredici anni di carcere e nei primi sei, sette mesi tutto è filato liscio”. Poi però si è ritrovato solo visto che la moglie è rientrata a Napoli con il figlio tredicenne (“Un ragazzo d’oro che non merita realmente un padre come me e dovrebbe davvero odiarmi”) che doveva riprendere la scuola: “Lei faceva la spola da Napoli a Savona – si legge nella lettera – e non si è accorta di nulla. E per me sono seguiti i nuovi guai con la giustizia”.

“La cosa più importante è che non ho fatto del male ha nessuno” ammette Russo che poi porge le sue scuse “a tutti quelli che mi hanno dato una possibilità per riabilitarmi. Ho deluso tante persone che hanno avuto fiducia in mese. Vi chiedo umilmente scusa. Se potete, perdonatemi. È giusto che paghi per ciò che ho fatto”.

Intanto l’inchiesta giudiziaria è ormai in chiusura: il rapinatore è reo confesso quindi sull’indagine non ci sono più punti oscuri. A breve il pm Chiara Venturi dovrebbe chiedere il rinvio a giudizio. Non è detto comunque che si arrivi a un processo visto che la condanna potrebbe essere definita anche attraverso un rito alternativo. L’avvocato difensore, Marco Iovino, sta cercando di capire se vi siano le possibilità di un patteggiamento della pena da parte dei suo assistito e nei prossimi giorni ne parlerà con il magistrato.

Commenti

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  1. Scritto da El Rey del Mundo

    Perchè non prende i voti e si fa prete?

  2. Scritto da rapalino

    La sceneggiata napoletana poteva risparmiarcela………………

  3. Scritto da briant88

    Anche i mariuoli non possono sottrarsi al fascino incontenibile della comunicazione di massa.