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I sindacati dei balneari in coro: “Un tavolo tecnico entro il 15 maggio per affrontare le problematiche del nostre settore”

Liguria. “Chiediamo che al più presto sia convocato dal Governo un qualificato tavolo tecnico per il riordino della materia da realizzare entro il prossimo 15 maggio, così come disposto dalla legge di stabilità”. Questa la richiesta fatta in un comunicato congiunto dai presidenti delle Organizzazioni sindacali degli imprenditori balneari SIB/FIPE – Confcommercio, FIBA – Confesercenti, CNA – Balneatori, Assobalneari – Confindustria e OASI – Confartigianato.

“Auspichiamo, anzi chiediamo – continuano – che nel così detto “Impegno 2014”, che il premier Enrico Letta e le forze politiche di maggioranza stanno elaborando in questi giorni, ci sia spazio e intese sulle problematiche del nostro settore. L’eventuale assenza sarebbe avvertita come colpevole disattenzione dalle 30.000 imprese balneari italiane nelle quali lavorano 100.000 addetti diretti”.

“Ci attendiamo che questo patto di Governo ponga le basi per fare uscire il turismo balneare italiano da un tempo troppo lungo caratterizzato da incertezza normativa e amministrativa, oltre che da un trattamento fiscale penalizzante, che ne hanno minato le prospettive e, soprattutto, la competitività – prosegue la nota – A quest’ultimo proposito come non ricordare che, irragionevolmente, solo per le imprese balneari l’IVA è al 22% invece che al 10% come per tutte le altre imprese turistiche; che quasi ovunque le Regioni applicano considerevoli, quando non spropositate, addizionali sui canoni demaniali; che le stesse sono soggette all’IMU malgrado siano affittuarie e non proprietarie delle aree e che le nuove TASI e TARI sono calcolate sull’intera superficie oggetto di concessione, fino alla battigia!”.

“Ci sembra opportuno ricordare, soprattutto a chi tratta questa materia distrattamente o con ingiusta sufficienza o, peggio ancora, con colpevole pregiudizio, l’importanza economica e sociale del turismo balneare ed il suo peso specifico nell’intero comparto – è la polemica dei balneari – Non servono tante parole. E’ sufficiente menzionare l’ultimo Rapporto ‘Impresa turismo 2013’ dell’Isnart – Unioncamere che certifica, ancora una volta, che, anche per i flussi provenienti dall’estero e in modo particolare dal Nord e Est Europa, il turismo balneare costituisce, il “primo prodotto per entità dell’offerta dell’industria dell’ospitalità (il 31% degli esercizi ed il 34% dei posti letto disponibili in Italia)” nonché il “primo prodotto per la domanda turistica italiana scelto dal 45% dei turisti italiani in vacanza nel Bel Paese ”.

“Dati, del resto, confermati dall’ISTAT che proprio in questi giorni ha diffuso le elaborazioni statistiche relative all’anno 2012 da dove si evince che le presenze nelle località balneari italiane, pari a ben 116.180.554, sono di gran lunga superiori a quelle di tutte le altre località turistiche”.

“Chiediamo, pertanto, che sia al più presto convocato dal Governo un qualificato tavolo tecnico per il riordino della materia da realizzare entro il prossimo 15 maggio, così come disposto dalla legge di stabilità appena approvata. Si potrà in questo modo dare, finalmente, concretezza agli obiettivi di assicurare un futuro alle imprese e rilanciare gli investimenti, perseguiti sia dagli emendamenti presentati in sede di discussione alla Camera e al Senato, sia dagli ordini del giorno accolti dallo stesso Esecutivo e autorevolmente confermati in sede politica”, concludono i sindacati dei balneari

Commenti

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  1. Scritto da charlie brown

    I balneari guadagnano su una spiaggia in concessione (il canone come sappiamo è ridicolo), ma se devono pulire il loro tratto di spiaggia dopo una mareggiata non vogliono sganciare un euro. Comodo prendere solo i ricavi ma non avere costi… E poi si lamentano pure.

  2. Pegasus
    Scritto da Pegasus

    @Schenun nel 2013 altro finanziamento della Regione Liguria per il ripascimento degli arenili tra i 6 ed i 9 milioni di euro.

  3. Pegasus
    Scritto da Pegasus

    @Schenun la Regione Liguria nel 2010 stanzia 13 milioni di euro per il ripascimento delle spiagge: cosa sono fondi pubblici cioè dei cittadini o li preleva da un fondo dei balneari ? Ancora recentemente vi siete lamentati del ventilato aumento dei canoni demaniali. Ne avete del coraggio, eh..

  4. Pegasus
    Scritto da Pegasus

    @schenun Prima di parlare a vanvera dovrebbe avere il coraggio di leggere e dire le cose come stanno e non cercare di farci passare i pantaloni dalla testa.

  5. Scritto da schenun

    Pegasue, tutti gli interventi che hai citato nel tuo commento non li paga la collettività ma i concessionari.
    Prima di dire certe castronerie informati.