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Fughe sanitarie, Ciangherotti a muso duro: “140 milioni per pagare le fughe, Montaldo dimettiti”

Albenga. “140 milioni di euro per pagare le fughe per la salute: Claudio Montaldo, dimettiti”. L’attacco diretto viene sferrato da Eraldo Ciangherotti, ex assessore forzista della giunta Guarnieri ad Albenga e nella vita dentista.

Motivo delle sue “picconate”, appunto, le fughe di pazienti nelle regioni limitrofe: “La Regione Liguria, con Claudio Montaldo assessore alla sanità in quota Partito Democratico, non è riuscita a contenere, neppure nel 2013, la grande fuga di pazienti liguri che vanno a farsi operare in Piemonte, Lombardia e Toscana, per fuggire alle lunghe liste di attesa dei nostri ospedali liguri”.

“140 i milioni che con le nostre tasse liguri paghiamo alle altre regioni sul capitolo “fughe per la salute” per l’incapacità dell’assessore Montaldo, che di fronte a risultati come questi dovrebbe fare una cosa sola: dimettersi – prosegue l’attacco – Il peggio nella nostra provincia, perchè, mentre nell’imperiese 1 abitante ogni 159 e nel genovese 1 abitante ogni 164 si fanno operare in altre regioni, nel savonese 1 abitante ogni 139 migra fuori dalla Liguria per farsi operare, spesso rivolgendosi a specialisti liguri che hanno optato per strutture sanitarie private convenzionate della Lombardia, del Piemonte e della Toscana”.

L’ex assessore ingauno tira in ballo anche l’ospedale di Albenga: “Quasi otto milioni e mezzo paga l’Asl 2 savonese per il turismo sanitario extra regione, quando con appena 500 mila euro si sarebbe potuto mantenere in vita il Pronto Soccorso di Albenga senza declassarlo a Punto di Primo Intervento. Inutile pretendere l’uso del buon senso e pensare di diminuire l’emigrazione sanitaria con conseguente e immediato risparmio sul capitolo fughe per la salute, implementando il personale sanitario negli ospedali liguri e trovando soluzioni mirate a far tornare i nostri rinomati professionisti medici in Liguria. Facendo ciò che altre regioni già fanno da tempo e, cioè, convenzionando le strutture sanitarie private operanti sul nostro territorio.

“Tutte cose dette e stradette da diverso tempo da un Consigliere regionale Matteo Rosso (Forza Italia), medico genovese, che ha a cuore l’argomento. Eppure con l’indifferenza del nostro Assessore regionale Claudio Montaldo a cui piace, non v’è dubbio, farci pagare più tasse con meno servizi e più disagi. Che ci volete fare – conclude Ciangherotti – è la politica sanitaria del Partito Democratico ligure”.

Commenti

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  1. FOLGORE
    Scritto da FOLGORE

    @Ulisse, non mi è chiara una cosa nel tuo ragionamento, ovvero, io per fare un esame di routine in Liguria ho una lista di attesa dai 5 ai 13 mesi se tutto va bene, non parliamo poi di interventi o analisi particolari, però mi basta valicare le montagne e miracolosamente i tempi di attesa diventano di pochi giorni, cos’è dall’altra parte si effettuano miracoli? Hanno assunto frotte di cinesi che lavorano h24? Caso strano però le cliniche private liguri dove operano i medesimi dottori degli ospedali pubblici ti fanno interventi ed esami in tempo 0, forte sta cosa.
    Il caro assessore Montaldo che a sto punto dovremmo ringraziare per il risparmio nel farci andare fuori regione a quanto sembra da ciò che dici (ma è conteggiato anche il capitale che l’ASL deve rimborsare alle PA per il trasporto dei pazienti e il disagio che diamo a questi ultimi?) non è lo stesso che ha tagliato el gambe ad un ospedale costato miliardi, invece di potenziarlo concentrandovi le visite specialistiche intra moenia? Non è lo stesso che ha scaricato su chiunque (VVFF, tecnici, addetti ecc) le responsabilità per aver ordinato un elicottero sbagliato ed averlo tenuto in un hangar per anni? Non è lo stesso che ha chiuso il PS di Cairo spingendo croci come Millesimo e Cengio verso il vicinissimo ospedale di Ceva invece che nel LONTANISSIMO ospedale di Savona?
    Non è lo stesso che proponeva un 118 con centralino unico a livello regionale?
    Eh beh sì non c’è che dire un gran bell’assessore, che c…, ehm fortuna abbiamo ad averlo!

  2. Scritto da alvaro felici

    A questo NOI e LORO non crede più nessuno!Siete tutti uguali.
    Ma poi te fai il dentista che te frega dei poveretti!

  3. Scritto da zappia vincenzo

    Ottima riflessione Eraldo, sta diventando scandaloso per i cittadini aspettare mesi x degli esami, al limite della decenza, per pagare più tasse ed avere meno servizi direi che è il minimo che dovrebbe dimettersi per ammettere il fallimento

  4. Scritto da Ulisse

    La fuga verso il vicino Piemonte non riguarda solo gli interventi chirurgici ma anche tutta la diagnostica Radiologica, TC, RM ed Ecografica.
    Se ciò fosse frutto di una effettiva maggiore bravura degli Specialisti, non vi sarebbe nulla ridire.
    Il fatto incredibile è che spesso non è così.
    Non è questione di pubblico o privato.
    La gente molto semplicemente va dove trova il primo posto libero.
    Il convenzionare nuove strutture non necessariamente vuol dire migliorare l’effettiva qualità delle prestazioni.Anche perchè chi vi trova spazio lavorativo per questioni di incompatibilità, sono essenzialmente Sanitari in pensione o giovani che non hanno la quotidiana esperienza ospedaliera.
    Sino ad un paio di anni fa le cose procedevano molto meglio grazie ai programmi di abbattimento liste di attesa con i medici dipendenti del S.S.N.
    Le prestazioni costavano anche molto meno perchè effettuate con apparecchiature medicali ospedaliere per così dire affittate nelle ore in cui non venivano ed ancora attualmente non vengono utilizzate da nessuno, causa la carenza di personale.
    La scelta dell’assessore è stata quella di pagare a prezzo pieno le prestazioni sanitarie extraregione fra un paio di anni, piuttosto che a prezzo ridotto di all’incirca il 40 % quelle all’interno degli ospedali regionali, ma a distanza di 3 mesi.
    Certa gente dovrebbe andare a zappare.