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Finale, da 2 mesi l’Enel non aumenta la potenza del contatore: lavanderia a metà servizio foto

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Finale. Quando si parla di burocrazia e di tempi lunghi per lo svolgimento delle pratiche si pensa spesso alla pubblica amministrazione, ma quello che sta succedendo a Finale Ligure dimostra che anche l’ex monopolista Enel non ha perso il vizio di complicare passaggi apparentemente semplici, come mandare una mail.

Finale Ligure - lavanderia a self senza corrente

I fatti. Da settembre in via Bolla a Finale Ligure è operativa una lavanderia self-service dove una volta aveva sede un’edicola. E’ lo stesso titolare dell’attività, Paolo Segala, a raccontare i suoi continui viaggi a vuoto tra il punto Enel di Finale Ligure, quello di Savona e le innumerevoli telefonate al gestore dell’energia elettrica.

“A darci i primi 20 KW sono stati velocissimi da lì in poi invece è una pantomima quotidiana con un continuo rimbalzarsi delle responsabilità – spiega Segala -. A fine novembre abbiamo avuto l’approvazione in merito all’aumento della potenza da 20 kw a 30 kw e non ci risultano problemi tecnici nell’accrescere l’erogazione. E’ solo questione di una mail che sembra non arrivare mai da Torino”.

Il risultato è che sull’asciugatrice industriale di ultima generazione con interfaccia touch campeggia un foglio bianco scritto a mano che recita così: “Non in funzione per mancanza KW”. I clienti, fortunatamente non mancano, ma a mancare è uno strumento fondamentale per chi si rivolge a questo tipo di attività, una delle due asciugatrici.

“Con una sola macchina in grado di asciugare i panni bagnati siamo costretti a dover fare noi il servizio che normalmente il cliente si fa da solo, ovvero prendere la roba dalla lavatrice e spostarla nell’asciugatrice e dare quindi la possibilità alla gente di non rimanere in coda per oltre un’ora in attesa del proprio turno. Questa mattina sono andato per l’enesima volta a Savona e sembrava addirittura che fosse tutto ok e che la colpa fosse degli operai di Finale, ma non era così: manca sempre questa mail da Torino o da dove non so” spiega il proprietario della lavanderia.

L’attività sta subendo un mancato guadagno e non nasconde che valuterà se esistono i termini per una rivalsa nei confronti dell’Enel: “Ma l’emergenza principale è che abbiamo bisogno dell’aumento di potenza” conclude sconsolato il signor Segala.

Commenti

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  1. Scritto da pier

    Come lo capisco , a me hanno fatto aspettare 3 mesi per spostare un tubo , lavoro da 1 ora circa . La burocrazia sta amazzando il nostro paese …. Povera italia