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Elezioni Albenga, nel centrosinistra nasce Talea: Passino il leader del gruppo foto

Albenga. Nel mondo della politica, soprattutto in riferimento al centrosinistra, si erano già viste querce, margherite, ulivi ed altri fiori. Adesso, forse per restare in linea con questa tendenza, ecco che ad Albenga salta fuori una “talea”. L’ufficialità è arrivata questa mattina con la presentazione della lista civica che raccoglie il testimone di “E’ Albenga”, ovvero il nuovo gruppo “Talea d’Albenga”.

presentazione lista Talea d'Albenga

La nuova formazione politica nasce nel segno del rinnovamento, ma restando anche fedele ai principi della lista civica dalla quale si origina. A precisarlo è il caogruppo uscente Vittorio Varalli: “Ci terrei a specificare che le nuova lista civica, che noi presentiamo oggi, ha un nome nuovo che è Talea d’Albenga, ma questa denominazione non deve trarre in inganno la popolazione e gli elettori perché è solo un’evoluzione della vecchia lista civica. Questo è un segno di innovazione, ma nell’ottica della continuità”.

Varalli annuncia anche il passaggio del testimone alla guida del gruppo: “Indubbiamente ci saranno dei nomi nuovi, la maggior parte lo saranno ed anche io come leader passo il testimone a Passino che ha dimostrato di essere una persona a modo e di aver imparato tanto. Si è dimostrato un ottimo allievo e, visto quello che ha fatto negli ultimi due anni con il progetto Talea, riteniamo che sia la persona adatta per portare avanti il nome di questa lista. E’ giovane, ha 29 anni, e io gli auguro di avere davanti una brillante carriera politica”.

Dalla neonata lista però non si sbilanciano e, davanti alla domanda su una possibile corsa solitaria alla poltrona di sindaco, Varalli precisa: “Del candidato sindaco noi non ne parliamo, Passino ad ora è il leader del gruppo e basta. Il candidato sindaco ideale per Albenga dovrebbe essere chi ha intorno una squadra di persone amiche e non di gente che pretende solo di coagulare la maggioranza. Se si parte con un sindaco attorniato da persone serie e amiche, nel vero senso della parola, allora si potrà di nuovo governare ad Albenga come la città merita”.

L’ex capogruppo della lista civica preferisce glissare anche sull’argomento “primarie”: “Io su questo discorso non sarei troppo d’accordo, verdremo quali sviluppi ci saranno. Se succederà ne parleremo e vedremo se partecipare o meno, ma sarebbe meglio trovare un candidato su cui convergono tutte le idee e le speranze delle forze che vogliono allearsi”.

A parlare poi è il nuovo leader del gruppo, Alberto Passino, che spiega “Questo percorso inizia da lontano, due anni fa, con il progetto Talea. Da quello vogliamo ripartire proponendo un nuovo logo, nuove idee e nuove persone. Oggi presentiamo il simbolo e il nuovo coordinatore del gruppo che sono io. Solo più avanti verranno presentati i candidati, ma ad ora è ancora prematuro parlarne. Il centrosinistra, e nello specifico il Pd, è stato il nostro alleato nella passata amministrazione: con loro certamente ci confronteremo, ma al momento ancora non possiamo dire quali saranno le strategie in vista delle amministrative di maggio”.

Infine la parola va al segretariod della lista Daniele Tealdi che ribadisce, senza però smentire, che per ora non si può parlare di “corsa solitaria” alla carica di primo cittadino: “E’ prematuro parlare di corsa solitaria o primarie. Prima di tutto bisognerà capire se ci sarà una coalizione o meno e che cosa intende fare il Pd. Noi intendiamo seguire la nostra strada, ovvero presentarci alla città con una lista coesa e importante fatta da persone qualificate. Vogliamo avere dei candidati che vogliano fare qualcosa per la città”.

“Parlamentino ingauno ridimensionato da nuove norme? Sicuramente sì, ma noi riteniamo che non ci debbano spaventare delle regole – osserva Tealdi -. Dall’altra parte si spera che la necessità di avere più preferenze per entrare serva ad avere un parlamentino ingauno più qualificato, con membri più preparati rispetto agli anni scorsi quando sicuramente c’erano persone non all’altezza di rappresentare Albenga”

“Le basi del nostro progetto sono prima di tutto la partecipazione e la condivisione. Noi abbiamo fatto un lavoro in questi anni per cercare di capire le esigenze e le necessità della città. Abbiamo lavorato per cercare le problematiche che ora vogliamo risolvere con il rispetto, il senso di responsabilità, trasparenza ed il dialogo. Tutte cose che negli ultimi tre anni e mezzo sono mancate” conclude il segretario di Talea d’Albenga.

Commenti

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  1. pinco
    Scritto da pinco

    A giochi fatti, abbiamo scoperto che la lista civica NON presentando un proprio candidato dimostra di non essere tanto civica ma di supporto politico anzi partitico.
    Quindi non credo si possa ancora chiamare “civica”. Avevano il candidato ideale con tutti i numeri e le carte in regola, forse pure depositario di maggiori consensi, avevano lavorato bene per anni con una posizione di autonomia, nonostate i tentativi di strumentalizzazione e la presenza in casa di elementi politicamente schierati…Hanno vanificato l’occasione per dare un segnale di rinnovamento.
    Ovvio che un candidato civico vero non sarebbe piaciuto troppo a un certo partito ma l’occasione resta comunque perduta. Ma una domanda sorge spontanea: tutta questa strategia poi risoltasi in una bolla a cosa è dovuta? Occorreva accontentare le ambizioni e i capricci di qualcuno che non si è fatto troppi scrupoli a far deviare la natura del movimento oppure cos’altro? Forse il candidato sindaco ideale ci ha pensato sopra e vistosi in minoranza ha optato per una soluzione morbida.
    Sulla credibilità decideranno le urne.

  2. Tristo Mietitore
    Scritto da Tristo Mietitore

    Ma tu credi alle favole della Rosy? Una che ha avuto la faccia tosta di dire che è “caduta sull’acqua”, paventando meriti inesistenti? Siamo seri.
    La realtà, confutabile solo da ipotesi e non da fatti, è che, Monticelli o meno, sul forno crematorio hanno trainato il PD in un secco NO su tutto il territorio comunale (e non un generico “sulla piana”, paventando soluzioni alternative per far felici i soliti “imprenditori” vicini a loro esponenti).
    Io vedo con favore una lista civica forte, di controllo verso la brutta deriva che questo PD albenganese, vecchio, gattopardescamente renziano, ha preso negli ultimi 10 anni.
    Concordo comunque sul fatto che qualche vecchia cariatide, tipo due di quelle che hai citato, si ritirasse a vita privata ;) .

  3. pinco
    Scritto da pinco

    Varalli, oltre alle sviolinate per lanciare il giovane renziano, in un passaggio ha detto una cosa degna di essere considerata che esprime, credo, il suo pensiero di NON piddino: ” Il candidato sindaco ideale per Albenga dovrebbe essere chi ha intorno una squadra di persone amiche e non di gente che pretende solo di coagulare la maggioranza ” .
    Significa senza troppi fronzoli che non ci stanno a fare i portatori di acqua del PD e che le liste non si fanno per fare grupponi di coalizione strumentali solo a prendere il governo ma le persone si mettono insieme se condividono le idee. Esprime un pensiero che come sottolinea lui stesso è quello di continuità della vecchia lista dove Tabbò non fece una lista di diversamente piddini ma una vera lista civica, la quale appoggiava il sindaco punto e basta.
    Più o meno simile e accodato a Varalli è Tealdi che si intuisce esprima lo stesso concetto.
    Il vero succo per me è solo qui: dichiarano di mettere un paletto a chi immaginava di poterli strumentalizzare. Questo è ciò che appare, bisogna vedee se corrisponde alla realtà e invece non è sia solo una strategia che vuole rappresentare qualche diversivo per tener esulla corda i comagni, mentre hanno già scelto di correre insieme al PD e appoggiare il loro candidato alle loro condizioni. Bisogna non dimenticare mai che hanno in casa alla guida della lista un renziano…

  4. A lbenga
    Scritto da A lbenga

    Personalmente ero presente all’assemblea pubblica a Lusignano e ricordo molto bene chi c”era. Infatti erano presenti per il Pd Vio, Ghiglione e Papalia c’era anche una folta rappresentanza della giunta con a capo l’ex sindaco Guarnieri. I piddini si sono espressi pubblicamente contrari mentre la sindaca ovviamente favorevole al forno. Ma garantisco che del duo Varalli e Passino non vi era neppure l’ombra. Lo capisce chiunque che sarebbero stati in grande imbarazzo per il fatto di avere come membro del loro movimento colui che proponeva il forno crematorio. Quindi ,tristo mietitore non credere alle favole…quei due erano assenti in quanto favorevoli. Tanto è vero che ho sentito personalmente dire dalla Rosy che se la pratica fosse arrivata in consiglio sarebbe stata tranquilla proprio per il voto favorevole di quei due li. Oltre ad essere inutili si stanno ora dimostrando anche dannosi.

  5. Tristo Mietitore
    Scritto da Tristo Mietitore

    Allora lo potresti spiegare a tutti? Ricordati che E’Albenga è stato l’unico gruppo consigliare che ha detto un secco no al forno crematorio, con o senza Monticelli.