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Digitale terrestre, muro bipartisan contro la Rai: “Troppi disservizi e zone non coperte, canone beffa”

Liguria. La difficoltà a recepire il segnale del digitale terrestre in vaste zone del ponente ligure è stata oggetto di discussione in Regione, con contestazioni bipartisan.

Il capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati ha presentato un’interrogazione, chiedendo spiegazioni alla Giunta rispetto a quelli che ha definito “gravi disservizi, soprattutto alla luce del fatto che i cittadini sono costretti a pagare i canone Rai senza poi poter contare su un servizio decoroso. A mio parere – ha detto Melgrati – l’impossibilità di recepire il segnale terrestre in diverse zone del Paese, oltre che della Liguria, dovrebbe essere oggetto di un’azione collettiva da parte delle Regioni che devono fare pressione presso l’ente pubblico Rai affinchè tutti possano avvalersi di questa possibilità”.

“Inoltre sarà mia cura – ha aggiunto Melgrati – chiedere una consulenza all’avvocatura della Regione Liguria sulle notizie apparse sui blogger e circolate su internet relativamente ad una sentenza della Corte europea dei diritti dell’Uomo che condannerebbe l’Italia e la Rai sull’inapplicabilità del canone sul servizio pubblico televisivo. Se questa notizia fosse infondata, come pare, a mio parere è giusto sgombrare il campo da ogni tipo di dubbio che indurrebbe i cittadini a incorrere in errori e sanzioni”.

Dello stesso tenore le dichiarazioni di Nino Oliveri, consigliere regionale del PD. “Suona proprio beffarda questa nuova campagna sul pagamento del canone RAI, considerando che ancora vaste porzioni dell’entroterra, collinare e della riviera subiscono un pesante ed in molti casi totale disservizio nella ricezione del segnale a seguito del passaggio al digitale terrestre”.

“Sono molto soddisfatto della risposta dell’assessore Guccinelli – continua Oliveri – che accoglie tutte le mie richieste ed auspico tempi rapidi per l’avvio della mappatura esatta della situazione con un censimento completo e compiuto del servizio. Guccinelli ha inoltre condiviso la mia proposta di portare il tema in Conferenza delle Regioni, essendo un problema esteso ad altri territori, che impone la necessità di un’azione congiunta a livello nazionale nei confronti dell’insensibilità dimostrata dalla RAI nel garantire un diritto fondamentale all’informazione pubblica”.

Il canone Rai è finito nel mirino anche del senatore Maurizio Rossi di Liguria Civica, membro della Commissione di Vigilanza Rai. “Leggiamo con profondo stupore dell’ipotesi che la Rai faccia causa al suo azionista di maggioranza, lo Stato, in merito al mancato aumento del canone – scrive Rossi – Una notizia, che se trovasse conferma, non potrebbe che destare ulteriori interrogativi sulla strada che la Rai intende intraprendere nel rapportarsi ai cittadini, utenti del servizio pubblico”.

“Infatti, da una parte la Rai si mostra a dir poco restia circa l’utilizzo del bollino blu a garanzia degli abbonati circa quali programmi siano considerabili servizio pubblico e quali no (l’86% non capisce quali programmi paghi con il canone), d’altra parte sta valutando se intraprendere un’azione legale nei confronti dello Stato e quindi dei cittadini per poter aumentare ulteriormente il canone – prosegue il senatore – Decisamente non è questo il percorso e l’atteggiamento giusto dato che dal gestore del servizio pubblico semmai sarebbe opportuno aspettarsi la tutela del cittadino che ha diritto al massimo della trasparenza e inoltre un contenimento dei costi, piuttosto che un’ulteriore aggravio che va a ricadere sugli italiani. Su questo punto è mia ferma intenzione battermi in commissione di vigilanza Rai, perchè da qui alla data di scadenza della convenzione Stato-Rai nel 2016 si possano finalmente gettare le basi per un cambio di passo concreto nel modo di intendere in Italia il servizio pubblico nazionale e regionale al quale partecipano molti soggetti e non solo la Rai”.

Commenti

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  1. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Vi sono aziende che senza canone offrono un efficiente servizio legato a proventi pubblicitari. Altre ….. hanno bisogno di aiutini per offrire stipendi favolosi agli amici.
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    Vi sono aziende che guadagnano e versano quattrini nelle casse dello Stato …. altre che prelevano soldi per offrire spettacoli spesso non buoni (l’ultima volta che ho seguito con interesse le sue trasmissioni … correva Schumaker con la Ferrari …).
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    Per alcune aziende vi sono trasmissioni che vengono offerte a pagamento (e se nessuno le acquista ….. si perdono quattrini visto che sono …. senza pubblicità)
    ed altre che vengono pagate da interventi pubblicitari …
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    per altre aziende non vi è un controllo … possono realizzare qualsiasi schifezza tanto qualcuno con il canone … è costretto a pagare … tutto.
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    Oggi sintonizzando il TV si trovano oltre duecento emittenti ….
    quasi tutte pagano alle casse dello Stato dei diritti per occupare uno spazio ..
    altre …. credo non paghino ….. tanto fanno cassa comune … e sprecano senza “controllo di chi ci mette i quattrini”.
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    Basta canone … o meglio basta tassa di possesso … la solita ignobile tassa patrimoniale girata in massima parte ad “una” emittente.
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    Chi acquista la possibilità di gestire una emittente “deve” offrire una parte consistente del tempo a trasmissioni gratuite. …. in modo tale che le 24 ore siano tutte coperte decentemente … la parte “pubblicitaria” non deve superare una percentuale stabilita dallo Stato questo per tutti ….. per il resto delle 24 ore l’emittente .. “deve” trasmettere cio che vuole e come ritiene più vantaggioso economicamente …. eventi pubblicitari o trasmissioni a pagamento visionabili con una tessera prepagata.
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    Per il canone …..
    Opzioni:
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    a) chi lo paga ottiene in cambio una tessera a scalare prepagata utilizzabile con tutte le emittenti (se usato con l’attuale fruitore dei proventi “da canone” vale per tutti gli eventi dell’anno …. se ci si sposta in altra località … meglio portarsi dietro la tesserina o ottenere un duplicato a costo ridotto….. collegandosi con altre emittenti a pagamento … potrebbe … consumarsi in fretta ed andrebbe reintegrata … altri soldi che entrano …. ma … pagati solo da chi usufruisce del servizio)
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    b) se si mantiene la stessa assurda gabella …. allora che sia l’utente a dichiarare a chi va trasferito il canone pagato …..

  2. Scritto da alvaro felici

    Renzi toglici il canone.Tanto sei raccomandato da “quello” delle televisioni…