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No di Savona e Imperia all’agenzia trasporto pubblico, i sindacati: “Falsi problemi, occasione da non perdere”

Liguria. “Siamo venuti a conoscenza della mutata volontà da parte delle provincie di Imperia e Savona di non voler più aderire alla costituenda Agenzia Regionale, per i timori dell’eccessivo peso che potrebbe avere Genova nel nuovo soggetto. Non ci pare proprio un motivo valido”: così i sindacati di categoria commentano i recenti “no” dei presidenti Vaccarezza e Sappa alla nascita del nuovo soggetto.

“La richiesta di cambiare il testo di legge approvato a fatica dopo quattro anni di rinvii il 31 ottobre 2013, dopo il parere favorevole al testo di legge da parte del CAL (consiglio dell’autonomie locali) e dopo l’adesione pervenuta nelle settimane scorse alla Regione Liguria da parte dei quattro Comuni capoluogo e delle quattro Provincie a noi pare incomprensibile, priva di una reale motivazione, un falso problema – prosegue la nota – Riteniamo che le soluzioni individuate nella legge regionale 33/2013, bacino unico e la conseguente gara unica per l’assegnazione del contratto di servizio integrato ferro gomma, possa garantire meglio e dare una prospettiva al servizio pubblico di trasporto e l’occupazione dei dipendenti”.

“Vista la situazione in cui versa il trasporto pubblico e le cinque aziende di trasporto liguri è concreto il rischio che il sistema imploda, causa la carenza di risorse nazionali e l’impossibilità degli Enti Locali di sopperire con risorse proprie aggiuntive ed impossibilitati a garantire finanziamenti adeguati per gli investimenti necessari. Senza l’Agenzia Regionale si rischia di perdere 20 milioni dal Fondo nazionale (premialità) del trasporto e di non poter detrarre l’Iva come avvenuto in questi anni; altri 20 milioni di euro, dei 201, 5 milioni ne resterebbero 161,5 milioni. Inoltre si otterrebbero finanziamenti europei per l’acquisto di 400 mezzi e una riduzione di spesa e il miglioramento del servizio attraverso l’integrazione ferro – gomma”.

E ancora: “La durata del contratto di servizio, 22 anni, garantirebbe circa 6 miliardi di euro, a chi si aggiudicherà la gara, tempo congruo ad aver un ritorno utile per tutti, cittadini e lavoratori di un eventuale investimento al fine di migliorare il servizio e garantire salari e occupazione. I lavoratori non permetteranno a nessuno di vanificare le loro lotte, 5 scioperi regionali, e di fatto ritornare nella posizione di quattro anni fa, senza una prospettiva certa. Chiediamo alla Regione Liguria al suo pdi adoperarsi fino in fondo alla ricerca di una ricomposizione del consenso, presente fino alla settimana scorsa con tutti gli Enti Locali” dicono ancora i sindacati.

“L’assessore Vesco ci ha illustrato le linee guida propedeutiche alla costituzione dell’Agenzia regionale per il trasporto pubblico, prevista all’art.11 della legge regionale 33/2013. Il Piano industriale 2014-2019 comprende: il percorso, il soggetto giuridico, il recupero certo dell’IVA, la forma giuridica dell’Agenzia Regionale (Società per Azioni) in House partecipata dalla Regione e dagli Enti Locali con capitale interamente pubblico. Il CdA. composto da tre o cinque componenti (senza remunerazione), con poteri limitati rispetto ai soci. Le quote azionarie: 40% la Filse il restante 60% gli Enti locali aderenti, ripartito secondo il criterio dei Km di servizi effettuati. Gli otto Enti hanno dato formale adesione tramite comunicazione scritta, entro i prossimi 90 giorni bisognerà completare l’iter previsto dalla legge regionale, i Consigli Comunali e Provinciali dovranno approvare le delibere in merito, l’approvazione da parte dei soci dello Statuto, dei patti parasociali, le quote azionarie il regolamento e firmare l’atto notarile, tutto ciò entro la metà di aprile”.

“Se ciò avverrà l’Agenzia potrà presentare il bando di gara per l’assegnazione, entro l’anno, del contratto di servizio per il trasporto pubblico regionale. La missione dell’Agenzia consisterà per i primi tre anni nella gestione del contratto di servizio, il rinnovo del parco mezzi, la gestione dell’osservatorio del trasporto. L’organico sarà composto da otto persone, un Direttore, tre amministrativi, tre tecnici e una segretaria. Le risorse disponibili, 201,5 milioni di euro provenienti dal Fondo nazionale, 29milioni dalla Regione Liguria, 47 milioni dagl’Enti Locali per un totale di 277,5 milioni. E’ un’occasione da non perdere” conclude la nota.

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