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Deragliamento treno, il segretario Bosio (Cisl): “Raddoppio ferrovia o ponente tagliato fuori”

Ponente. “La Liguria sta vivendo un momento di estrema difficoltà per quanto riguarda le infrastrutture. La frana che ha fatto spezzato in due la Liguria ha riproposto l’attualità del problema. E’ un territorio che gode di un vantaggio competitivo dovuto alla sua posizione geografica, ma i vantaggi vengono a essere molto spesso, ahimè, vanificati perché non adeguatamente sostenuti da un’articolata rete d’infrastrutture, penalizzando così pesantemente un potenziale sviluppo del turismo, del commercio e del sistema produttivo in generale. Serve il raddoppio ferroviario”. Questo l’intervento del segretario generale della Cisl di Imperia e Savona Claudio Boso dopo il deragliamento del treno Intercity ad Andora e lo stop alla circolazione ferroviaria. La frana e l’incidente hanno riportato alla ribalta il tema infrastrutturale nel ponente savonese ed in particolare il progetto del raddoppio ferroviario.

“Basta che da noi piova con più intensità del solito che la fragilità morfologica e le debolezze infrastrutturali del territorio si manifestino vistosamente. Purtroppo in molti casi, come confermato dai recenti avvenimenti, questo avviene con drammaticità. Fragilità e debolezze che nel corso degli anni si è fatto finta di non vedere. In questi anni incuria, avidità e degrado l’hanno fatta da padrone con una cementificazione selvaggia, poca manutenzione e cattiva gestione del territorio oltre che, c’è da aggiungere, con lo spopolamento dell’entroterra e l’eccessiva urbanizzazione della costa. A questo punto il primo fondamentale passo per lo sviluppo socio-economico del territorio del ponente ligure è migliorare la quantità e la qualità delle infrastrutture. Questo va fatto con urgenza, a partire dal raddoppio della linea ferroviaria” aggiunge il segretario provinciale della Cisl.

“Il ponente ligure non può rilanciarsi e svilupparsi se prima non sono risolte tutte quelle criticità che il maltempo di questi giorni ha reso evidente in tutta la sua drammaticità. E’ impensabile che per delle piogge, seppur intense, il nostro territorio sia isolato dal resto del paese. La nostra provincia non può pensare di rilanciarsi se prima non focalizza l’attenzione sul recupero e sullo sviluppo del territorio. Serve urgentemente un programma che affronti quelle che sono le vere priorità: il raddoppio della ferrovia e il monitoraggio e la sua successiva messa in sicurezza”.

“Siamo alla vigilia di un evento importante quale l’Expo 2015 che certamente sarà una grande occasione in termini di ricadute economiche per la nostra Regione. Il nostro territorio, il ponente ligure, si è candidato per essere una meta turistica per molti visitatori durante il semestre dell’Expo. Questa è certamente una grande occasione per il Ponente Ligure che però rischia di essere vanificata a causa dell’inadeguatezza della rete infrastrutturale. Sotto l’aspetto della mobilità nel ponente ligure siamo molto penalizzati. Il raddoppio ferroviario, attualmente in corso per la nuova linea San Lorenzo- Andora, è in forte ritardo e non si sa bene quando andrà a completamento. Occorre terminare al più presto i lavori della tratta San Lorenzo–Andora e partire con la realizzazione della tratta ferroviaria Andora-Finale” conclude il segretario Bosio.

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