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Deragliamento Andora, il sindaco Floris: “Responsabilità non nostra”. Vertice alle 16 in Prefettura

Andora. “La frana sulla ferrovia non dipende dalla nostra noncuranza nei confronti del territorio”. La difesa, netta e decisa, arriva dal sindaco di Andora, Franco Floris, dopo che ieri uno smottamento ha fatto deragliare il treno Intercity 660. Un episodio su cui la Procura ha aperto un fascicolo, per verificare quali siano le cause e le eventuali responsabilità che stanno all’origine della frana e del crollo del terrazzo. Il bilancio è di un unico ferito, ma è stata sfiorata la strage, evitata solo grazie ad una serie di coincidenze fortunate.

Dal valzer delle responsabilità, però, Floris si tira fuori con forza. “Stiamo dando la massima collaborazione alla Procura – spiega il primo cittadino – Il Comune di Andora ha sempre creduto ed investito sulla prevenzione degli eventi calamitosi: con continuità negli anni abbiamo effettuando la pulizia dei letti dei fiumi e dei rii, la manutenzione dei servizi e sottoservizi, delle tombinature e delle centrali di pompaggio delle fognature e  dell’acquedotto. Abbiamo potenziato la nostra protezione civile. In questo modo, Andora anche in situazioni meteo peggiori di quella odierna, non ha mai subito gravi danni. Abbiamo problemi esclusivamente nella zona delle via Aurelia, che è di competenza Anas, il cui traffico negli anni  è stato spesso interrotto a causa di frane”.

Gli uffici tecnici hanno immediatamente messo a disposizione della Procura tutta la documentazione della casa e terreni circostanti da cui si è staccato il terrazzo.

“La casa un questione è stata costruita prima del 1964, quando Andora era all’inizio del suo sviluppo a mare, quindi con ben altre regole rispetto ad oggi, mentre il terrazzo è stato aggiunto nel 1992 – aggiunge Franco Floris  – Accanto alla giusta azione della Procura per le eventuali responsabilità del privato, se ci sono, anche attraverso la verifica puntuale di tutte le autorizzazione date dal Comune di Andora, partecipiamo attivamente anche sul fronte del ripristino della viabilità ferroviaria”.

Intanto oggi alle 16 è previsto un vertice in Procura, per decidere quali azioni siano da attuare per poter agire in tutta sicurezza nella zona della frana. A differenza di quanto ipotizzato inizialmente, prima di poter effettuare lo spostamento dei vagoni sarà necessario mettere in sicurezza la parete e la casa rimasta sospesa sopra i binari; l’obiettivo è accorciare il più possibile i tempi, per ridare al Ponente un servizio prezioso per studenti e lavoratori che ogni giorno utilizzano quella tratta.

Commenti

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  1. Scritto da penelope

    il terreno sopra la ferrovia a parte la zona dove era posizionato il terrazzo è tutto di proprieta dell’ente ferroviario e negli anni pur avendo segnali di pericolo non ha mai fatto nulla !!!

  2. Scritto da penelope

    in effetti questa Amministrazione ha fatto molto in merito alla salvaguardia del territorio, , , sistemando e ampliando canali di scolo, pulizia dei rii , sistemazione e manutenzione degli argini , difatti ad Andora eccetto danni sull’aurelia che compete all’Anas non si riscontrano particolari situazioni di pericolo. La frana del treno ci sarebbe stata ugualmente , considerato che le casa sovrastamti sono di 50 anni fa .