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Casa al Colosseo, assolto Claudio Scajola “perchè il fatto non costituisce reato”

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Imperia. L’ex ministro Claudio Scajola è stato assolto questo pomeriggio dall’accusa di concorso in finanziamento illecito. I pm, Ilaria Calò e Roberto Felici, avevano chiesto tre anni di reclusione ed una ammenda di due milioni di euro.

La sentenza emessa da Eleonora Santolini, giudice del tribunale di Roma, assolve “perchè il fatto non costituisce reato” Claudio Scajola, mentre l’altro imputato, l’imprenditore Diego Anemone, viene assolto perché il reato è prescritto. I due imputati rispondevano di concorso in finanziamento illecito per la compravendita dell’immobile di via del Fagutale, a due passi dal Colosseo.

Questo il commento a caldo di Angelo Vaccarezza, presidente della Provincia di Savona: “La felicità personale e umana per una vicenda che riguardava prima di tutto un amico, per questo dedico il primo pensiero a lui e alla sua famiglia, che hanno ingiustamente pagato. Dal punto di vista politico per me non cambia nulla, lui era il punto di riferimento prima di questa sentenza e lo resta anche oggi. Claudio Scajola è un uomo perbene e finalmente esce da questo incubo”.

Vaccarezza lancia anche una frecciatina agli ex compagni di partito: “L’equipaggio è sempre rimasto vicino al suo capitano, anche durante la burrasca, non mi stupirei di vedere tornare sulla nave qualche topo che l’aveva abbandonata per paura che affondasse”.

“Arriva finalmente la notizia da tanto attesa: l’assoluzione di Claudio Scajola. E termina per lui – ha commentato il coordinatore ligure di FI Sandro Biasotti – un momento buio che lo ha, momentaneamente e ingiustamente, allontanato dalla politica. In questo momento sono felice per lui e per la sua famiglia”.

“E’ stato dimostrato – dicono i consiglieri regionali di Forza Italia – dalla magistratura giudicante che l’ex Ministro è stato vittima di un grave errore giudiziario. Rimane purtroppo il rammarico di quattro anni vissuti con una grande sofferenza che ha accompagnato Claudio Scajola, infangato per questa vicenda. Ancora più grande è stato il nostro dispiacere quando Claudio Scajola ha rassegnato le dimissioni subito da Ministro ancorché ad allora non indagato, privando la Regione Liguria dell’apporto che il Ministro ha sempre saputo dare in relazione all’attrazione degli investimenti ed alle opere pubbliche”.

“L’assoluzione di Claudio Scajola e’ una notizia su cui tanti linciatori politici farebbero bene a riflettere. Le ragioni del garantismo e della presunzione di innocenza dovrebbero sempre prevalere. Ma in Italia vige da anni
una regola opposta: prima si lapidano le persone, e poi si accerta la verità” dice Daniele Capezzone (Fi), presidente della commissione Finanze della Camera.

“Invio a Claudio Scajola un abbraccio per questa giornata in cui gli sono state restituite e riconosciute, se non altro, le sue ragioni giuridiche. Ciò che non potrà’ essergli restituito e’ invece il dolore per un triennio
di attacchi politici e personali devastanti. Spero che tanti, al di la’ delle appartenenze politiche, vogliano riflettere su questa assoluzione” commenta invece Raffaele Fitto deputato di Fi. “Che si tratti di amici o di avversari, spero si torni, prima o poi, al principio costituzionale della presunzione di innocenza, senza verdetti di colpevolezza preventiva di natura politica e mediatica”.

Commenti

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  1. Scritto da trecentri

    Il tempo ha reso giustizia all’on Scajola. La verità prima o poi trionfa. Ora vediamo se gli pseudo-amici che in questi anni hanno fatto la gara a smarcarsi decidono di risalire sulla nave indossando ovviamente una bella maschera di bronzo!!!!!!!!