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Bivacchi in pieno giorno sulle panchine di Albenga: i commercianti protestano

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Albenga. I commercianti-cronisti di via Don Isola ad Albenga colpiscono ancora. Tramite il loro giornalino virtuale e i telefonini sempre a portata di mano, immortalano un quadretto che sembra ripetersi in varie zone della città lasciando l’amaro in bocca ai residenti che assistono impotenti: un bivacco in pieno giorno in una zona che non può dirsi certo decentrata.

Le panchine di questa strada vengono monopolizzate anche in pieno pomeriggio da nomadi e senzatetto per farsi una mangiata o una bevuta alla luce del sole, per poi lasciare cartacce e lattine di birra in giro come se si trattasse di una discarica. E questo davanti alle vetrine di una via che vorrebbe essere ricordata più per la presenza di negozi in cui potersi dare allo shopping che per gli spettacoli non proprio edificanti cui si assiste sempre più spesso.

“Le panchine di via Don Isola ultimamente sono diventate ‘area pic-nic’ per nomadi e mendicanti – ironizza uno dei commercianti su Facebook – Quello che lasciano alla fine del bivacco è cosa molto piacevole. Se volete rimanere in città nella prossima Pasquetta e 1 maggio, ma non rinunciare ad un pranzo al sacco con un pochino di verde (nella aiuola si può stendere un asciugamano per un po’ di sole) accorrete, le panchine a disposizione sono solo 4”.

Una provocazione seguita da una serie di commenti di cittadini indignati: “Dopo aver fatto segnalazione telefonica alle autorità competenti mi è stato risposto: ‘E noi cosa ci possiamo fare?’ – scrive Alessia – Quindi amici di via Don Isola, state ben attenti a non lasciare la macchina in divieto di sosta perché, a quanto pare, è l’unica infrazione che i nostri tutori della legge conoscono”.

Tra l’altro chi vive e lavora qui vede spesso questi “personaggi” aggirarsi nei pressi del vicino supermercato Conad di via Trieste, dove sarebbero soliti trascorrere la giornata a bere birra e a tentare qualche furtarello. “L’altro giorno hanno lasciato uno scempio a pochi passi dal mio negozio – racconta Sara, una commerciante della zona – Non possiamo accettare di sentirci così impotenti. Noi facciamo di tutto per rendere le nostre attività belle e appetibili, e non è giusto che i nostri sforzi vengano vanificati da chi non sembra avere rispetto per nessuno”.

Commenti

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  1. Scritto da Onda

    Chissà perchè ci dovrebbero pensare solo i vigili, polizia carabinieri e guardia di finanza sono esenti dal far rispettare le leggi della zarina?

  2. Scritto da optimist

    prendersela con i Vigili Urbani in questo caso è sbagliato.
    Dove sono e quanti sono gli Assistenti Sociali ad Albenga?
    Pensate forse che vivere per strada sia una scelta libera?
    In tutte le città del mondo, anche le più ricche, vivono persone che per i più diversi motivi hanno perso tutto….casa, famiglia, salute….
    Questi problemi non li risolve il Vigile Urbano.

  3. Scritto da gianmarco

    Caro Cristiano la marea di vigili urbani c’è ancora ma stanno ben chiusi in macchina …(se non sono al bar….)

  4. mugugnolibero
    Scritto da mugugnolibero

    In effetti comunque resta sempre una domanda aperta:cosa fare a queste persone??

  5. Scritto da zappia vincenzo

    Voi commercianti dovete pagare, l’affitto o l’imu,la tassa sulle insegne, il suolo pubblico e abbellire le aiuole e stare zitti perché questi sono i vostri doveri. I nomadi hanno il diritto di stare a rifocillarsi su quello che voi pagate e tenere pulito quelli sono i loro diritti. Poi le autorità vi rispondono e noi cosa ci possiamo fare? Ma loro non hanno colpa, e di chi fa le leggi che hanno le colpe di questo degrado che stiamo assistendo,impariamo a votare quando andiamo nelle cabine elettorali