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Americano arrestato per rapina a Borghetto, una perizia stabilirà se è capace di intendere: processo rinviato

Borghetto. Toccherà ad una perizia psichiatrica stabilire se è capace di intendere e di volere e, di conseguenza, imputabile. E’ ripreso con un secondo rinvio il processo per direttissima a Mark Patterson, il cinquantatreenne di origini inglesi, ma residente negli Stati Uniti, arrestato per rapina impropria e lesioni a danno di una coppia di Borghetto. Stamattina il giudice ha infatti disposto la perizia psichiatrica che dovrà valutare le condizioni dell’uomo e rinviato il processo a giovedì mattina (quando verrà conferito l’incarico peritale).

L’imputato oggi non era presente in tribunale perché ricoverato nel reparto di psiachiatria del San Paolo dove è stato accompagnato dopo aver dato in escandescenza in carcere. Gli specialisti savonesi hanno ritenuto che Patterson non fosse in grado di andare in aula, ma allo stesso tempo uno dei medici del nosocomio savonese, presente in aula, ha precisato che il paziente aveva ricevuto il via libera per la dimissione. Toccherà al giudice decidere se farlo tornare in carcere oppure revocargli la misura cautelare che gli è stata applicata la scorsa settimana.

La possibilità che l’imputato torni libero ha sollevato il disappunto dell’avvocato Mauro Vannucci, legale di parte civile delle due vittime dell’aggressione, che ha sottolineato la pericolosità di Patterson. Anche la coppia rapinata a Borghetto, presente al processo, è apparsa scossa: “Quell’uomo è pericoloso, sarebbe assurdo che venisse rimesso in libertà. Va seguito da degli specialisti e se uscisse dal carcere noi avremmo paura”.

La decisione sulla scarcerazione, come ha precisato il difensore dell’imputato, l’avvocato Luca Morelli, dovrebbe arrivare tra stasera e domani. Il processo riprenderà invece giovedì mattina. Patterson è accusato di aver rapinato delle chiavi di casa una donna incontrata per strada in via Dante a Borghetto. La signora stava portando fuori il cane quando, secondo il suo racconto, è stata avvicinata dall’inglese che avrebbe tentato un approccio. Vista la resistenza della vittima, l’arrestato le ha strappato di mano le chiavi e ha iniziato a picchiarla. A quel punto è intervenuto il compagno di lei, che però è stato a sua volta aggredito. Solo l’intervento di alcuni passanti aveva messo in fuga l’americano che, poco dopo, era stato fermato dai carabinieri nascosto nel portone di una palazzina.

Secondo quanto accertato, l’uomo è arrivato insieme alla moglie in Italia da Parigi con un’auto a noleggio. La coppia voleva andare a Nizza, ma avrebbe sbagliato strada ritrovandosi nell’area di servizio di Ceriale. Qui Patterson, che da tempo sembra soffrire di disturbi psichiatrici, avrebbe dato in escandescenza litigando con la compagna che era stata costretta a scendere dall’auto e abbandonata in autostrada. Il cinquantenne era infatti ripartito senza di lei per poi lasciare la vettura in autostrada e raggiungere Borghetto a piedi.

Commenti

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  1. quovadisdomine
    Scritto da quovadisdomine

    Ma non c’e’ un qualche consolato U.S.A. o inglese a cui scaricare uno dei tanti matti che c’e’ in giro?
    Se uno ha dei problemi (di questo tipo) questi problemi non devono ricadere sulle spalle delle persone che non li hanno e che cercano di rispettare le Leggi, altrimenti lo Stato che ca@@o ci sta a fare? Scusate lo sfogo ma tra questa notizia, quella del marocchino di Ortovero o del Kabobo che ne ha picconati tre in testa a Milano e che adesso e’ in un centro di recupero o qualcosa di simile io comincio a dubitare della sanita’ mentale di chi … di chi … non lo dico, diciamo di chi li rimette in liberta’, stiamo sul vago che non si sa mai …