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Treni, pendolari dell’Acquese infuriati: “Continui disagi sulla linea Alessandria-Savona. Oggi tre treni soppressi”

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Savona. Negli ultimi giorni si sta registrando un “anomalo proliferare” di soppressioni dei treni sulla linea Alessandria-Savona. A denunciarlo è il presidente dell’Associazione Pendolari dell’Acquese Alfio Zorzan che precisa: “Oggi sono stati soppressi il 10442 da Acqui ad Asti, il 4623 da Acqui a Savona e il 4614 da Savona ad Alessandria”.

Secondo l’associazione dei pendolari i disagi si sarebbero registrati anche con i servizi sostitutivi: “Alle ore 9 di questa mattina mi ha telefonato un socio da Cairo Montenotte lamentandosi che il servizio sostitutivo annunciato ancora doveva transitare, quindi quasi un’ora dopo l’orario schedulato”.

“Immagino poi che ci saranno anche le relative soppressioni dei treni corrispondenti a quelli sopra segnalati. A fronte di un forte aumento dei biglietti e abbonamenti non giustificato proprio dal mese di dicembre, il servizio sembra decadere e come sempre nei casi di soppressione i passeggeri sono lasciati senza assistenza e informazioni nelle stazioni impresenziate e al freddo pungente di questi giorni” prosegue Zorzan.

“La struttura del nuovo orario che ci è stata presentata non dovrà avere soppressioni a macchia di leopardo sulle varie linee se si vuole veramente che i viaggiatori accettino questo cadenzamento che, per funzionare ed essere efficace, dovrà essere affidabile sia come garanzia delle corrispondenze nelle stazioni di interscambio e nella regolarità senza soppressioni. Vorrei ricordare le anomalie già riscontrate nel nuovo orario ancora prima della messa in opera dove sembra non essere state prese in considerazione le esigenze degli studenti e dei lavoratori, i primi fruitori di questo genere di servizio” aggiunge il presidente dell’associazione dei pendolari.

In riferimento alla linea Savona-Acqui-Alessandria i pendolari fanno richieste ben precise: “La prima corsa da Acqui per Alessandria alle 6.47 non permettera’ di prendere la corrispondenza da Alessandria per Milano Centrale alle 7.08, lo stesso per gli utenti della Valle Bormida che avranno nel 10272 il primo collegamento verso Alessandria. Ci vorrebbe un treno che ricalchi la fascia oraria dell’attuale 4618. Per risolvere queste problematiche proponiamo un cadenzamento orario tra Alessandria e Acqui e biorario tra Acqui e Savona con la copertura delle fasce studenti e lavoratori, mentre tra Acqui e Asti un cadenzamento biorario nelle fasce di ‘morbida’ anche qui con una miglior copertura per le fasce degli studenti e lavoratori e con un pur minimo servizio nei festivi. Per migliorare i tempi di percorrenza sulla Acqui-Asti si potrebbe pensare di rivedere alcune fermate, in particolare quella di Mongardino, come più volte segnalato, potrebbe essere soppressa dato che il paese e’ gia’ servito dal servizio urbano di Asti. Chiediamo alla Regione Piemonte di analizzare seriamente queste proposte e di fare uno studio di fattibilità e di costi con Trenitalia che a grandi linee non dovrebbe alterare gli equilibri finanziari dell’offerta proposta con l’orario 2014”.

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Commenti

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  1. marty74
    Scritto da marty74

    perchè, ieri sera cosa è successo nella tratta spezia-genova-savona-ventimiglia? Le soppressioni sono all’ordine del giorno. Vogliamo dare le colpe alla regione Piemonte per coprire quelle della regione Liguria e di trenitalia in generale?