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Tirreno Power, il ministro Orlando: “Valuteremo la perizia della Procura e correttezza AIA”

Vado L. “La Procura indaga e lo fa con la massima serenità ed impegno, però il Ministero fa un altro ruolo e dovrà valutare la perizia per vedere elementi che possano rendere incongrua e non corretta l’AIA. Dobbiamo mantenere distinti il profilo penale da quello amministrativo”. Lo ha detto oggi il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando a Savona parlando dell’inchiesta su Tirreno Power e la centrale termoelettrica di Vado Ligure, con al centro la perizia che sarà consegna dalla Procura al Ministero.

tirreno power

“La perizia può consentire una riapertura della procedura. Tuttavia ora non si possono fare conclusioni perché bisogna analizzare i dati della consulenza che sarà sottoposta ad ampia valutazione dai nostri tecnici” aggiunge il ministro.

“Non penso che il sistema carbone possa essere messo in discussione per una inchiesta o una perizia, si sta lavorando a livello nazionale ad un piano energetico. La vicenda di una autorizzazione relativa ad una singola centrale si deve basare sulle normative vigenti”.

“La perizia può far emergere uno scenario nuovo rispetto alla procedura di AIA, tuttavia arriva dopo il rilascio dell’autorizzazione: per questo l’aspetto principale da capire e se l’AIA prenda o meno in esame i dati emersi nella consulenza della Procura; altrimenti sul piano amministrativo bisognerà allora valutare come cambiarla” conclude il ministro Orlando.

Commenti

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  1. Scritto da antonio gianetto

    @El Rey del Mundo. egregio signore mi sa che lei è un po’ duro di comprendonio!
    nel mio post facevo una domanda, chiedevo se gli esperti del ministero erano, ancora , “quelli che erano subentrati a quelli della vecchia commissione Prodi ” la quale ” commissione Prodi ” si apprestava a bocciare l’ ampliamento della centrale! ( quanto avevo postato preceduto e seguito da ……… erano le esatte parole prelevate dall’ articolo dell’ espresso).
    Dove ho riferito che Prodi voleva l’ ampliamento?

  2. Scritto da El Rey del Mundo

    @gianetto, allora sii esprima meglio la prossima volta, il Suo commento iniziale è molto ambiguo con tentativo in zona Cesarini di fare il “salto della quaglia”. Ricordo che è scorretto farlo anche se va di moda. Mi faccia il quaglissimo favore, Lei e il tirreniano poweriano che si attacca ai vetri, anzi, alle ciminiere.
    Più filtri per tutti! Più smaltimento per tutti!

  3. Scritto da antonio gianetto

    Prodi non si è mai sognato di contrastare la sua commissione; quella nominata da Berlusconi, non si era mai sognata di intervenire sulla centrale, forse per 3 motivi
    1) perché c’ erano gli incartamenti della vecchia commissione che erano molto chiari, tanto è vero che il progetto lo avrebbero bocciato proprio in virtù dei dati forniti dalla TP, che evidentemente, non li avevano ritenuti credibili! Che l’ ampliamento fosse stato bocciato lo ha confermato, rispondendo ad una mia domanda, uno dei membri della commissione Prodi il dott. Stevanin, che era venuto a spiegarceli in sala rossa a Savona
    2) c’ era di mezzo De Benedetti, che a Berluisconi non sta molto simpatico!
    3) Berlusconi era più interessato a favorire l’ energia nucleare, ma forse ce ne siamo dimenticati.
    Se non sono stati Prodi e Berlusconi ad intervenire a favore dell’ ampliamento, provi ad indovinare, chi sono stati quelli che hanno dato l’ autorizzazione?
    Non sono gli stessi che, a Savona, avevano raccolto le firme per dire no all’ amplimento?

  4. gianni maio
    Scritto da gianni maio

    belin …el rey …guarda che gianetto , ti posso asicurare , e’ DAlla tua parte,….questo la dice lunga sul tuo acume….dai per favore …fammi l intelligentissimo piacere!!!

  5. Scritto da antonio gianetto

    @ El Rey del Mundo, purtroppo mi ero dimenticato che IVG non permette più di segnalare i link, era per questo motivo che non postavo più su questo giornale!
    E’ tutto il contrario di quello che pensa lei! E’ Berlusconi che ha fatto fuori la commissione nominata da Prodi, perché cominciava a fare le cose molto seriamente.
    “”Via quella commissione
    Azzerato l’organo istituito dal governo Prodi per valutare l’impatto ambientale di ponti, centrali, autostrade. La posta in palio sono opere da 300 miliardi “”
    metta sul motore di ricerca quanto ho segnalato tra virgolette e si troverà l’ articolo dell’ espresso, sempre che a la redazione non vada bene neppure così,