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Tagli ai treni, la Regione Piemonte si organizza: le novità dei collegamenti con Genova e Savona

Liguria. Treni di collegamento tra Liguria e Piemonte: ad Alessandria si è svolta la riunione del Quadrante Asti-Alessandria per presentare i nuovi orari ferroviari che entreranno in vigore dal prossimo 14 dicembre e che riguarderanno anche i pendolari genovesi e savonesi. Il nuovo orario non è una modifica del precedente ma un rifacimento totale.

I punti trattati e le novità sono: l’introduzione del cadenzamento orario sulla linea Torino Genova che permetterà di avvicinare le due località con tempi di percorrenza minori rispetto agli attuali (2 ore). Le partenze da Torino e da Genova sono al minuto 30 di ogni ora, cadenzamento con orari coordinati.

Linea Alessandria-Acqui-Savona: cadenzamento biorario con partenza al minuto 45 delle ore dispari da Alessandria, sono stati inseriti 3 treni in più rispetto all’offerta attuale. Sono state evidenziate delle anomalie come la mancanza di almeno 3 corse importanti: un arrivo ad Alessandria entro le ore 7 per permettere agli utenti di Acqui e della Valle Bormida di poter prendere ad Alessandria il treno per Milano Centrale alle ore 7.08 sulla traccia dell’attuale 4618, la mancanza anche dei treni da Alessandria delle 12.44 (attuale 10279) e delle 16.38 (attuale 10289) utilizzati da studenti e impiegati. Si è chiesto anche di rivedere le corrispondenze a Savona verso Genova per il treno 4623 che col nuovo orario sarà ritardato.

“A valle della presentazione dei nuovi servizi del quadrante – si legge nella nota dell’associazione pendolari dell’Acquese – il dottor Viorel Vigna dell’Assessorato ai Trasporti della Regione Piemonte ha voluto dare risposta alle note polemiche nate tra la Regione Liguria e Piemonte sul taglio di alcuni servizi sotto contratto di servizio della Regione Piemonte operanti in Liguria come la Cuneo-Ventimiglia-Taggia e i Torino-
Savona-Ventimiglia che nel periodo invernale saranno limitati a Savona. Questo ha messo in crisi la Regione Liguria che dovrà finanziare le corse tagliate nel proprio territorio col rischi di veder tagliate anche alcune corse che entrano in territorio piemontese come per la linea Genova-Acqui che dipende dal contratto di servizio della
Liguria”.

“Il dottor Vigna – si legge ancora nella nota – ha riferito che i due presidenti di Regione Cota e Burlando si erano incontrati la primavera scorsa e vi era stato un accordo che prevedeva quanto poi è stato fatto dal Piemonte che utilizzerà il valore dei treni tagliati in territorio ligure (pari a circa 4.6 milioni di Euro) per il finanziamento economico del nuovo orario cadenzato sulla linea Torino-Genova. Gli ‘accordi di Tivoli’ del 1998 che regolano il trasporto sovraregionale sono ormai superati e vanno rivisti per superare questi conflitti che stanno nascendo oramai in tutta Italia (Veneto/Lombardia, Emilia/Piemonte, Campania/Molise ecc…) ricordando a proposito che la Regione Emilia Romagna taglierà 4 coppie in servizio tra Piacenza e Torino al momento finanziate dalla Regione Emilia Romagna”.

“Per superare questi conflitti serve un quadro organico di intervento sotto la regia del ministero dei trasporti. La Regione Liguria nel consiglio regionale del 26 novembre scorso ha dato un ultimatum alla Regione Piemonte al 13 dicembre per risolvere questi conflitti, dopodiché provvederà in maniera autonoma ad operare i tagli che avrebbe già identificato e che saranno operativi dal prossimo 9 febbraio 2014. Il dottor Vigna si è
impegnato a chiedere al presidente Cota di convocare con urgenza il presidente Burlando per discutere e trovare una soluzione tecnico/politica a queste problematiche che rischiano di creare disagi ai cittadini di entrambe le regioni” conclude la nota.

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