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Scuola: Sassello all’avanguardia con l’aula 2.0 del progetto “Smart Future Samsung” foto

Sassello incarna il modello di scuola del futuro: è così che il piccolo Comune savonese vince la sfida contro l’isolamento. Come? puntando sulla tecnologia al passo con le nuove pratiche educative e formative. E’ stata inaugurata oggi, infatti, la classe 2.0 resa possibile dal progetto “Smart Future Samsung”.

Sassello scuola 2.0

C’è entusiasmo nell’istituto di via Perrando, dove si pregusta la portata di questa novità che, appena partita, è già un esempio a livello nazionale. La Samsung ha finanziato l’aula multimediale per un investimento di circa 35 mila euro: tablet, lavagna digitale e banda larga wi-fi.

“La volontà del progetto è quella di digitalizzare l’educazione e accrescere l’interesse verso questo paese, che, come altri piccoli centri, vive una situazione di abbandono scolastico – spiega Manuele De Mattia, portavoce di Samsung Electronics Italia – In questo modo si aumenta la motivazione a scegliere questa scuola e a rimanere qui. Un’aula smart è un concetto per il futuro: rende attivo il circuito che mette in collegamento lavagna elettronica e tablet e fa viaggiare in questo modo i contenuti. L’insegnante può anche gestire al meglio l’attenzione degli studenti. La vecchia lavagna di ardesia lascia spazio ad una board che si interfaccia direttamente con i ragazzi”.

L’aula multimediale funzionerà anche coordinandosi con il progetto “E.T. Scuola a distanza” con il liceo Della Rovere di Savona. L’istituto comprensivo di Sassello ha già in rete i percorsi formativi e didattici

Il sindaco Daniele Buschiazzo sottolinea: “E’ un’aula all’avanguardia e motivo di orgoglio che ci proietta per il suo valore in tutta Italia. Per Sassello, che è un paese dell’entroterra con le sue difficoltà, è molto importante. E’ anche un invito a non abbandonare le valli, a creare servizi a distanza come dimostra la collaborazione instaurata con il liceo Della Rovere e la possibilità di effettuare lezioni a distanza”.

“Ci siamo attrezzati come scuola digitale per sopperire proprio ai disagi del territorio in cui operiamo – evidenzia Lia Zunino, dirigente scolastico dell’IC sassellese – Con queste nuove tecnologie diamo i ragazzi di qui le stesse opportunità dei giovani che frequentano le scuole delle città. E’ il risultato di un percorso fatto negli anni con il supporto di amministrazione locale, Regione e Provincia. L’obiettivo finale è sempre quello di dare opportunità al nostro territorio”.

“Si può leggere sul tablet come su un libro – commenta l’assessore regionale Pippo Rossetti – Il tema è la didattica, ovvero come migliorare il processo educativo attraverso strumenti più potenti che ci sono consentiti dalla tecnologia e, così, stimolare i ragazzi. I giovani stanno tutto il giorno con lo smartphone in mano e poi a scuola ritornano all’epoca dei loro papà o nonni… questo sta cambiando. Il Miur ha sbloccato 1 milione e 200 mila euro del bando già destinato alle scuole; credo che siamo a buon punto per lanciare la scuola digitale in Liguria”.

Commenti

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  1. Scritto da El Rey del Mundo

    il tutto per i figli degli stranieri…a Sassello ci sono solo loro. Ops…stranieri no, italianissimi! Nati all’indomani che che padri e madri giungessero (clandestinamente) in Italia. Stessi diritti degli italiani nati e cresciuti da generazioni intere in Italia. Anzi più diritti perchè siamo evoluti, civilizzati e siamo in Europa, mica in Zimbabwe.
    Love Ius soli.