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Regione, Rixi (Lega Nord): “I nostri produttori non devono essere lasciati soli contro la concorrenza sleale estera”

Regione. Edoardo Rixi, consigliere regionale della Lega Nord, ha depositato un’interrogazione per chiedere alla Giunta di intervenire in aiuto del comparto agroalimentare Made in Italy.

Secondo il rappresentante leghista “La protesta in corso presso il Passo del Brennero è il faro di un diffuso malessere presso i produttori agroalimentari. L’intero settore agroalimentare è prossimo al fallimento a causa della concorrenza sleale di alcuni Paesi esteri. In tal senso si è già pronunciata la Coldiretti Liguria che ha anche fornito dati da brividi”.

Come si pretende – spiega Rixi – che il nostro olio d’oliva, eccellenza ligure che rappresenta il 3,3% della produzione nazionale, sopravviva quando 5 milioni di quintali di olio vengono importati dalla Spagna, il 30% dei quali è ottenuto da procedimenti di estrazione non naturali ed è destinato poi alla trasformazione in Italia? A ciò si aggiunge la scarsa trasparenza del settore, in cui oli di bassa qualità vengono spacciati per extra vergine d’oliva. Una situazione ancor peggiore attanaglia il settore caseario, nel quale per ogni litro di latte prodotto ve ne è uno importato senza indicazione d’origine. E qui si potrebbe anche riaprire il discorso dell’euro-truffa delle quote latte, che altro non fu che un deliberato attacco ai produttori del nostro Paese per favorirne altri”.

“Come se non bastasse – continua il consigliere leghista – la nostra produzione di frutta e ortaggi freschi, prima in Europa, è minacciata dalla mancanza di reali controlli sull’etichettatura, mentre l’Associazione nazionale allevatori suini denuncia che oltre 26 mila allevamenti italiani producono quasi 1 milione e 300 mila tonnellate all’anno, produzione che rischia di essere distrutta dall’importazione dalla Germania di circa 500 mila tonnellate di suini vivi e carni suine, prodotti, quelli tedeschi, di qualità ben più bassa di quelli nostrani e meno rispettosi dell’ambiente e della salute dei consumatori”.

“Credo sia giunto il momento – conclude Edoardo Rixi – di effettuare azioni concrete in difesa delle nostre eccellenze nazionali e locali. Se l’Europa Unita rappresenta solo uno strumento per massacrare la nostra agricoltura, la nostra pesca e la nostra industria allora la classe politica una volta tanto deve farsi coraggio e valutare soluzioni politico-economiche concrete, quali la difesa ad oltranza dei nostri operatori dall’odiosa concorrenza sleale. E’ tempo di mettere da parte le stucchevoli divisioni ideologiche e diventare sindacato territoriale a tutela dei cittadini. Con la mia Interrogazione chiedo un intervento urgente a Regione Liguria a tutela dei produttori locali”.

Commenti

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  1. elfodolby
    Scritto da elfodolby

    e allora Bossi invece di comprare i diamanti in Tanzania poteva comprarli in Italia! Nessuno dimentica che adesso volete la restaurazione della facciata facendo finta di stare dalla parte di chi non ne può più, ma avete fatto peggio di altri!