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Regione, bilancio 2014. L’assessore Rossetti: “Situazione finanziaria difficile”

Liguria. Nella sua relazione alla Legge finanziaria, al Collegato alla finanziaria e al Bilancio di previsione 2014, l’assessore alle Risorse finanziarie e controlli, patrimonio e amministrazione generale Sergio Rossetti ha spiegato che il bilancio di previsione 2014 risente degli effetti delle diverse manovre statali che si sono susseguite negli anni 2010, 2011, 2011 e 2012.

Un quadro di tagli aggravato dal patto di stabilità interno delle Regioni a statuto ordinario e dal fatto che le Regioni e le altre amministrazioni locali non dispongono ancora di un quadro definitivo su quali saranno le disposizioni della legge di stabilità 2014 ancora al vaglio del Governo. “Nell’anno 2012 – ha detto l’assessore – una particolare attenzione è stata rivolta dalla Regione Liguria alla cosiddetta “Spending Review” quale procedura di governo legata alla gestione e al controllo della spesa pubblica, ma un inasprimento ulteriore del patto di stabilità degli enti territoriali è stato disposto dalla legge n. 228/2012 (Legge di Stabilità 2013), che ha incrementato per i quattro comparti territoriali interessati l’entità del concorso alla riduzione della spesa pubblica già fissato dalla legge 135/2012. In particolare, per le Regioni a Statuto Ordinario, ha disposto la rideterminazione degli obiettivi di Patto in modo da assicurare un risparmio di 2 miliardi di euro per ciascun anno del biennio 2013/2014 e di 2,05 miliardi di euro a decorrere dal 2015”.

Venendo alle nude cifre. Rossetti ha spiegato che le risorse effettive iscritte nel bilancio di previsione per l’anno finanziario 2014 ammontano a 4.936 milioni di euro. Si tratta di un bilancio rigido anche perché una recente sentenza della Corte Costituzionale ha disposto che nel bilancio di previsione non è possibile disporre di un avanzo presunto per il finanziamento di spesa a carattere discrezionale. Quest’ultima potrà trovare eventualmente copertura in sede di assestamento di bilancio.

“Pur nell’estrema incertezza del quadro della Finanza Pubblica e delle risorse statali e malgrado la contrazione in generale – ha detto Rossetti – il nuovo anno finanziario che si apre registra alcuni risultati positivi della gestione precedente. Per la prima volta il bilancio è stato verificato dal collegio dei Revisori. Lo stesso Ministero delle finanze dopo una recente verifica ha evidenziato la buona salute dei conti regionali: anche quest’anno la Regione ha permesso con il patto di stabilità regionale di distribuire agli enti locali liguri 100 milioni permettendo di pagare le aziende creditrici e di continuare a realizzare opere pubbliche. I tempi medi di pagamento delle aziende sanitarie locali sono notevolmente migliorati”.

“Con il bilancio 2014 – ha aggiunto Rossetti – ancorché asciugato di risorse, diamo finanziamento per un milione di euro ai primi interventi per la partecipazione ad Expo 2015 da parte della Regione volendo incentivare il sistema delle imprese liguri e del flussi turisti nel nostro territorio. Con lo stanziamento di due milioni di euro confermiamo il fondo per l’associazionismo comunale per lo svolgimento di funzioni e l’erogazione di servizi in forma aggregata”.

“Al Trasporto pubblico locale (TPL) e al Welfare – ha garantito l’assessore – sono confermati gli stanziamenti del 2013. Per il TPL sono stati stanziati 250 milioni, di cui 119,5 per la gomma e 86 milioni per il ferro; viene confermato il biglietto integrato; c’è un preciso impegno, a seguito anche di un difficile accordo sindacale, ad acquistare 400 nuovi bus (200 a Genova e 200 nelle restanti Province). Il Welfare viene rifinanziato confermando i 39 milioni di cui 26 al fondo per le politiche sociali destinato agli Enti locali e ai distretti socio-sanitari che si devono occupare dell’assistenza alle persone per le reti di Comuni, 13 milioni per i gravi disabili e 6 milioni per i non autosufficienti”.

Previsti anche interventi per far fronte agli eventi alluvionali che hanno colpito la Liguria in questo autunno: viene così prorogata per tutto il 2014 l’imposta regionale sulla benzina, pari a 0,025 al litro istituita nel 2011 per far fronte all’alluvione che aveva colpito soprattutto lo spezzino, le Cinque Terre e Genova. “Sempre in Finanziaria è stato stabilito l’aumento dell’imposta regionale sui canoni demaniali che passa dal 10 al 25 %. Ci sembra un incremento sostenibile – ha spiegato Rossetti – per chi svolge quelle attività tenendo conto che questa imposta regionale è ferma al 1972. Così facendo contiamo di ricavare più di un milione di euro l’anno. All’Ambiente saranno destinati 18 milioni e 64 milioni per la messa in sicurezza, l’emergenza e la protezione civile”.

Nel 2014 l’edilizia residenziale pubblica potrà contare su 20 milioni di euro, 10 milioni andranno allo sviluppo economico e all’industria, altri 10 milioni al turismo e alla cultura e 7 milioni all’agricoltura.

“Per il bilancio preventivo 2014 la Giunta non è ancora in condizione di determinare le aliquote Irap e Irpef per il 2013. Siamo infatti in attesa della conferma da parte del Tavolo di monitoraggio dei conti sanitari presso il MEF da cui dipende la quantificazione della manovra, della possibilità di esenzione Irpef da applicare ai redditi 2013 inferiori ai 28.000 euro lordi annui. Sono continui i contatti con Roma per raggiungere questo obiettivo. Per il 2014 tale misura è migliorativa rispetto al 2012 quando erano esentati i redditi fino a 27.000 euro lordi annui”.

In materia di Irpef per rispondere al dettato normativo nazionale, la norma regionale deve uniformare il sistema di calcolo per scaglioni dell’addizionale all’Irpef con quello già in vigore per il calcolo dell’Ire, introduce cioè il sistema della progressività per scaglioni nel calcolo dell’addizionale all’Irpef. In questo modo si modifica la modalità di applicazione delle aliquote passando dall’applicazione in misura fissa su tutto il reddito imponibile (una per ciascun contribuente) ad un’applicazione di aliquote diverse (per ciascun contribuente) per scaglioni di reddito imponibile.

“Siamo in attesa di conoscere – ha annunciato l’assessore – se il Governo ha intenzione di rinviare dal 2014 al 2015 come richiesto da Regione Liguria e da molte altre Regioni l’introduzione dell’IRPEF per scaglioni di reddito anche sulle aliquote regionali. L’anno di entrata in vigore del nuovo sistema è infatti il 2014 a meno di rinvii del termine definito dal Decreto Legislativo 68/2011. Fino ad oggi si è pagata l’aliquota sull’intero reddito e ciò ha consentito di esentare i redditi più bassi. Mentre il nuovo dettato normativo nazionale prevede di introdurre un pagamento progressivo a scaglioni: fino a 15.000 euro; da 15.000 a 28.000; da 28.000 a 55.000; da 55.000 a 75.000 e oltre 75.000 euro”.

Per mantenere lo stesso gettito, per la prima volta i redditi bassi a partire dai 15.000 euro lordi annui dovrebbero pagare l’aliquota regionale. “Noi siamo fortemente contrari – ha spiegato Rossetti – e contiamo di poter presentare un emendamento che consenta il rinvio di tale applicazione che vede l’autonomia della Regione in materia fiscale ma soprattutto obbliga le famiglie con meno soldi a pagare per la prima volta anche l’aliquota regionale”.

L’assessore ha poi esposto le spese per le diverse aree per il triennio. Area Istituzionale: 93,9 milioni di euro inclusa la spesa per l’Assemblea legislativa regionale con 25 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014/2016. Programmazione Comunitaria, Statale, Regionale: 256,3 milioni di euro. Piano di Sviluppo Rurale: nel bilancio regionale è stanziata la sola quota di cofinanziamento della Regione, mentre i cofinanziamenti comunitario e statale vengono direttamente erogati ai beneficiari attraverso l’Agea. Il finanziamento degli Accordi di Programma Quadro (APQ) ammonta a 131,6 milioni di euro. Accordo di programma per il polo siderurgico di Genova-Cornigliano: 28,8 milioni di euro con uno stanziamento complessivo per i contratti di quartiere di 8,5 milioni di euro. Territorio 10,3 milioni di euro. Ambiente 37,3 milioni di euro. Infrastrutture 3,66 milioni di euro. Mobilità e Trasporti: 747 milioni di euro. Di questi la spesa corrente per la gestione del trasporto pubblico locale ammonta a 692,2 milioni di euro per il triennio. Edilizia: 21,3 milioni di euro. Sicurezza ed Emergenza: 168 milioni di euro, di cui 30,7 milioni di euro correnti, 4 milioni di euro in conto capitale e 133,3 milioni di euro per rimborso mutui.Sanità: 10.102,9 milioni di euro. Il fondo sanitario nazionale (spesa corrente) pesa per 9.583,3 milioni di euro. Area Persona, Famiglia, Associazioni: 115,5 milioni di euro. Istruzione, Formazione, Lavoro: 91,6 milioni di euro.Cultura, Sport, Tempo Libero: 10 milioni di euro. Agricoltura, Economia Montana: 18,8 milioni di euro. Industria e Piccola e Media Impresa: 2 milioni di euro, di cui 1,8 milioni di euro in conto capitale. Commercio, Fiere, Mercati: 5,1 milioni di euro. Artigianato: 2,8 milioni di euro. Turismo: 15,7 milioni di euro. Area Gestionale: 1.087 milioni di euro di cui per risorse umane 165,8 milioni di euro; spesa di funzionamento 70,9 milioni di euro; spesa per il sistema informativo regionale policentrico 21,8 milioni.

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