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Regione, al via la semplificazione burocratica per il settore agricolo

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Liguria. Via alla semplificazione delle procedure burocratiche e amministrative agricole in Liguria. Lo stabilisce un provvedimento approvato in mattinata dalla Giunta Burlando, su proposta dell’assessore all’Agricoltura Giovanni Barbagallo. “Il nuovo sistema richiederà circa un paio di mesi per entrare in funzione a pieno regime, perché si rende necessario un periodo di adattamento delle procedure esistenti, ma poi tutto sarà più semplice” precisa l’assessore.

Il nuovo sistema di semplificazione in agricoltura si basa sulle funzionalità dei Caa-Centri autorizzati di assistenza agricola, gli organi tecnici delle organizzazioni di categoria o dei professionisti del settore, diffusi su tutto il territorio regionale.

Per otto importanti procedimenti amministrativi finora gestiti dalla Regione Liguria in modo tradizionale, i Caa potranno certificare la corretta identificazione del produttore, la completezza della documentazione inserita nella domanda e la sua corrispondenza ai requisiti di ammissibilità previsti.

Inoltre, la presentazione delle domande tramite i centri, che avranno il personale formato per i nuovi compiti, consentirà agli agricoltori di poter contare su tempi certi per la risposta. Le domande presentate godranno del principio del “silenzio-assenso”, entro tempi certi.

I procedimenti amministrativi che potranno accedere a questa forma di semplificazione sono al momento otto, ma il loro numero potrà crescere in futuro. Riguardano l’accesso alle agevolazioni per l’acquisto dei carburanti agricoli, l’iscrizione dei vigneti negli albi delle Dop/Igp, le autorizzazioni a spargere sul terreno le acque di vegetazione dei frantoi e delle sanse umide e quelle per l’abbattimento degli alberi di olivo e la realizzazione delle piste di esbosco.

Se il sistema di semplificazione funzionerà correttamente, gli effetti positivi “diretti”, consistenti nella semplificazione dei procedimenti sopra indicati, “potranno essere accompagnati anche da effetti positivi indiretti. Infatti, gli uffici regionali saranno alleggeriti da una buona parte del carico di lavoro relativo a queste procedure e quindi potranno dedicare più tempo e più personale ad altre procedure, come la gestione delle domande di finanziamento del Psr il Piano di sviluppo rurale” spiega Barbagallo.

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