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Ortovero, il sindaco Timo: “Aule fredde? Chi accusa non sa di cosa stia parlando”

Ortovero. Classi fredde ad Ortovero, con bimbi che sarebbero costretti a fare lezione con le giacche. Questa l’accusa volta verso l’amministrazione dal leghista Andrea Delfino, che ha scatenato le polemiche e, ora, la risposta del sindaco Mariagrazia Timo.

“Solitamente non rispondo sui media a provocazioni portate dalla minoranza consigliare del Consiglio Comunale che presiedo poiché ritengo che le cose vadano discusse nelle sedi appropriate. Per lo più sono i giornalisti che mi richiedono informazioni, anziché essere io a vantarmi dei risultati raggiunti. Non è nel mio stile. Ritengo però doveroso ribattere alla sequela di falsità riportate dall’articolo che il consigliere comunale Andrea Delfino ha oggi inviato” è la premessa di Timo.

“Immaginate il mio stupore quando diversi giornalisti mi hanno contattata chiedendomi una replica alla notizia da lui avuta che il Comune di Ortovero non ha acceso il riscaldamento nelle scuole perché non dispone dei fondi necessari e che addirittura alcuni genitori si stiano attivando per fare una colletta – continua il sindaco di Ortovero – Dopo essermi accertata non fosse uno scherzo e passata l’incredulità iniziale, ho subito chiesto se davvero si stesse parlando del plesso scolastico in Ortovero. Certamente, quest’anno la splendida stagione ci ha accompagnato fino ai primi giorni di novembre perciò non è stato necessario fare alcuna ordinanza in deroga per l’accensione dei riscaldamenti, ma il freddo non ci ha trovati impreparati: come nostro solito la cisterna che serve l’intero plesso scolastico è stata rifornita in previsione del suo utilizzo”.

“Probabilmente il consigliere non ha ancora capito, dopo quattro anni di opposizione, come funziona la macchina comunale perché questo è avvenuto senza nulla chiedere ai genitori degli alunni! – sostiene ancora il primo cittadino – L’accensione dei riscaldamenti è regolarmente avvenuta ancor prima del pungente freddo di questi giorni: dapprima per tre ore nella mattinata e via via con un adeguamento dell’orario che è stato aumentato al bisogno fino a giungere, a partire dal 25 novembre, a sette ore di
accensione su otto di scuola. Mi preme inoltre sottolineare come le giornate di lunedì, stante la chiusura delle scuole di sabato e domenica, il riscaldamento venga acceso due ore e trenta minuti in più ancora, prima del solito. Forse il consigliere leghista non sa che sono addirittura dovuta intervenire con una lettera indirizzata al dirigente dell’istituto comprensivo, di cui la scuola di Ortovero fa parte, per chiedergli di vigilare affinché nessuno, al di fuori del personale autorizzato, chiuda i termosifoni così come è stato appurato da nostro personale”.

“Indubbiamente qualcuno sentiva così caldo che ha pensato di ridurre la temperatura, altro che freddo! Se il consigliere Delfino fosse stato maggiormente attento l’altro ieri in Consiglio Comunale invece di messaggiare al telefonino, avrebbe capito il grande sforzo compiuto dall’amministrazione comunale per portare a compimento quanto necessario per nulla togliere alla comunità seppur in tempi così difficili e complessi. Forse confonde Ortovero con qualche altro Comune quando parla di soldi pubblici mal spesi e di eventi organizzati per mostrarsi in pubblico. Se lui, che mai partecipa alla vita consigliare in maniera attiva, avesse almeno partecipato a quella sociale si sarebbe accorto che nessun evento è stato organizzato nel nostro Comune. Investimenti sbagliati? Miopia politica? Desidererei che portasse il suo pensiero all’interno della casa comunale, come suo preciso compito in quanto riveste una carica pubblica che, come indica il nome dovrebbe consigliare il sindaco anziché assumere il ruolo di semplice uditore e sbandierare sui media un immobilismo che purtroppo io riscontro solo nel suo comportamento”.

Continua Timo: “Ancora l’altro ieri sera ne ho sentito la voce solamente per un ‘Ciao’ in risposta al mio saluto all’inizio di serata e poi più nulla fino alla fine del Consiglio Comunale. Ogni giorno che passa mi rendo conto purtroppo di come, spesso, sia facile rendersi ridicoli parlando di cose che non si conoscono o che, forse, non si comprendono: mai mi sono sognata di dire che Ortovero non è un luogo adatto agli anziani, bensì l’ISTAT ha certificato come il nostro Comune sia il più giovane in Liguria. Si sarà forse accorto che nel mentre il Comune di cui lui è consigliere, ancorché di minoranza, ha lavorato in adempimento al 15° censimento generale della Popolazione e delle Abitazioni? Non solo, né il Comune tantomeno le scuole di Ortovero hanno indetto alcun concorso ma, mi rincresce ancora una volta porre l’accento sulla sua ignoranza in ogni materia, per ben due anni la nostra scuola media si è classificata ai primi posti del Concorso regionale ACI sulla Sicurezza Stradale ottenendo addirittura lo scorso anno scolastico il primo premio con l’ideazione della mascotte del Tour. Altro che baggianate come l’orso polare, perfino i ragazzini di terza media lavorano più seriamente di quanto non faccia lui ed i risultati lo dimostrano!”.

“L’esposizione mediatica lo tenta, questo è stato compreso fino dalle pietre ma, per tornare all’argomento iniziale, poiché mi è stato riferito che il consigliere Delfino ha fatto un sopralluogo all’interno del plesso scolastico ortoverese non sarebbe stato meglio per lui se avesse semplicemente messo una mano sul calorifero per accertarsi se questo fosse stato acceso o spento anziché sproloquiare a vanvera?” conclude sarcastico il sindaco.

Commenti

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  1. Mavi
    Scritto da Mavi

    Evidentemente se ha sentito il bisogno di rispondere, ciò vuol dire, che qualcosa girava nell’aria, che le aule ghiacciate non erano una invenzione. Allora se così non è basterebbe chiedere a quanto ammonta il consumo giornaliero di combustibile e confrontarlo con la media standard degli anni precedenti. A tale guisa sì evidenzierebbe se veramente il riscaldamento fosse stato sospeso e/o interrotto. Si potrebbe anche denotare se la deviazione standard è compatibile con il particolare momento climatico che il territorio sta attraversando ed estrapolare, dai consumi di combustibile, se il riscaldamento è stato effettivamente erogato o meno.