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Ordine Ingegneri Savona, assemblea partecipata e contatto diretto con i cittadini

Savona. Se il senso della protesta che ha animato Savona e l’Italia intera a partire dal 9 dicembre scorso è quella della pretesa di un cambiamento di rotta rispetto al passato e di una maggiore attenzione verso le esigenze reali della comunità, si potrebbe dire che lo spirito dei forconi abbia fatto breccia anche all’interno dell’ordine degli Ingegneri della nostra provincia.

Mai, infatti, si era vista un’assemblea tanto partecipata come quella andata in scena lo scorso mercoledì 11 dicembre, con una settantina di presenti a riempire una sala di solito semi vuota. Segno di un maggiore coinvolgimento nelle tematiche che riguardano la categoria e di un nuovo corso inaugurato dal presidente Fulvio Ricci e dai suoi collaboratori decisi a dare il proprio contributo concreto non solo per risolvere i problemi dei colleghi – in particolare di quelli più giovani – ma anche ad incidere nelle questioni reali che toccano i cittadini nella loro quotidianità. Esempio ne è il convegno sulle calamità naturali e l’importanza della prevenzione di disastri simili a quelli che hanno devastato recentemente la Sardegna (e, nel 2011, anche la Liguria) che l’Ordine sta organizzando per il mese di gennaio.

Nel corso della serata, il dibattito si è incentrato sulle agevolazioni che il Consiglio ha stabilito per i giovani ingegneri, con la riduzione della tassa di iscrizione; sulla vasta programmazione di corsi di aggiornamento che l’Ordine si prepara ad organizzare per rendere l’obbligo formativo una vera crescita professionale di tutti gli iscritti e non solo come una una nuova tassa sulla testa per chi appartiene a questa categoria.

I presenti hanno ascoltato il presidente Ricci illustrare alcuni temi su cui il Consiglio sta spendendo le proprie energie e ha ascoltato i vari consiglieri delegati affrontare i sentiti problemi della formazione, della comunicazione e della organizzazione interna con le numerose commissioni attive; si è posto l’accento sulla volontà di aprirsi a collaborazioni con altri Ordini quali quelli dei Geologi e Amministrazioni pubbliche, sulla necessità di riportare l’etica come perno fondamentale dell’attività professionale, e sulla volontà di rivolgersi ai cittadini con incontri e convegni sui grandi temi propri degli ingegneri.
“La notizia più bella della serata è senz’altro la grande affluenza di iscritti che ha visto la sala dell’Ordine, per la prima volta, stracoma di partecipanti con molte persone in piedi in sala e addirittura nel corridoio: cosa assolutamente impensabile fino a 6 mesi fa, dove le assemblee erano costituite dai 10 consiglieri e da alcuni curiosi che nelle serate più positive erano complessivamente una ventina” commenta Ricci.

“Mi piace pensare che gli Ingegneri di Savona abbiano già deposto i forconi perché il cambiamento necessario che tutti attendevamo in qualche modo è in atto ben consci del fatto che siamo solo all’inizio e che la strada è in forte salita – prosegue il presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Savona – La serata è stata improntata tutta alla ricerca di risposte per i problemi della categoria e gli applausi spontanei verso i relatori dimostrano l’apprezzamento del lavoro che viene svolto. L’assenza totale della passata nomenclatura (gli ex presidente, segretario, tesoriere ed i consiglieri più stretti assenti in sala) sono il chiaro segno del cambiamento”.

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