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Nuovo Isee, da Albenga il plauso di Ciangherotti: “Spero serva a combattere le furberie”

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Albenga. “Finalmente dopo anni di discussione è in arrivo adesso il nuovo Isee”. A dirlo è l’ex assessore di Albenga Eraldo Ciangherotti che precisa: “Già dal novembre 2010, con l’allora Ministro del Welfare Maurizio Sacconi, avevo denunciato la necessita di rivedere il ‘riccometro’. L’ISEE se serve per misurare le reali condizioni dei singoli e delle famiglie e per poter fare così scelte più oculate nel welfare, ancor più ci auguriamo sia stato aggiornato per combattere l’assistenzialismo a pioggia e le furberie di chi, negli anni passati, pur con la proprietà di una vettura Ferrari, andava a chiedere agevolazioni sulle tariffe dei servizi comunali, in un Italia dove i furbi hanno sempre vinto. E dove gli stranieri appena arrivati, pur non avendo ancora frequentato il corso di base di italiano, hanno subito imparato ad usare strategie furbesche per ottenere agevolazioni”.

“Ben venga il nuovo ISEE, se abbandona progressivamente l’autocertificazione per regolare l’accesso alle prestazioni (in moneta e servizi) sociali e sociosanitarie erogate dai vari livelli di Governo (dalla mensa scolastica alle tasse universitarie). Occorreva la ridefinizione del reddito disponibile, per creare pari opportunità tra tutti i cittadini. Occorreva, soprattutto negli ultimi tempi, dare ai cittadini la possibilità di aggiornarlo in corso d’anno, soprattutto per l’attuale precarietà del lavoro diventato oramai difficilmente a tempo indeterminato. Restano, invece, ancora da uniformare i servizi che vengono erogati in modo differente dalle diverse regioni italiane dalla scuola alla sanità, in modo tale che ognuno possa avere in Italia, in qualunque parte del territorio nazionale, le stesse opportunità di assistenza” prosegue Ciangherotti.

“Non esiste che, mentre lo Stato controlla i nostri cittadini contribuenti, questi ultimi debbano ricevere dalla Regione Liguria servizi sanitari logisticamente meno efficaci rispetto alle regioni limitrofe più ricche del nord. Le immigrazioni per le terapie sanitarie, che se le possono permettere solo le persone benestanti, dovrebbero essere attentamente ‘riequilibrate’ con la stessa premura con cui lo Stato intende riallineare l’Isee. Infine, va bene il nuovo ISEE, va bene un migliore sistema di controlli, ma difficilmente potranno risultare efficaci determinate soluzioni, se non affiancate da un cambio di mentalità, da parte di certi “furbetti” che eludono le regole come abitudine, e soprattutto da una minore pressione fiscale. Sono le troppe tasse a strangolare le famiglie italiane, ed è l’eccesso di pressione fiscale che, spesso, causa l’ingiustificabile fenomeno dell’evasione” conclude l’ex assessore del Comune di Albenga.

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