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Loano, sportello antiviolenza: ecco il progetto “Da cosa nasce cosa…”

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Loano. Proseguono, a Loano, le iniziative promosse dallo sportello Artemisia Gentileschi con il patrocinio dell’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Loano e del Distretto Sociosanitario 5 Finalese. Domani, sabato 14 dicembre, dalle ore 8:45, nella sala Consiliare di Palazzo Doria si svolgerà la presentazione del progetto pilota “Da cosa nasce cosa – educazione al rispetto come prevenzione alla violenza” rivolto ai ragazzi e alle ragazze dell’Istituto Comprensivo Loano-Boissano e dell’Istituto di Istruzione Secondaria G. Falcone.

L’incontro pubblico vedrà l’intervento degli operatori dello Sportello Artemisia Gentileschi per l’illustrazione del progetto. Inoltre, interverranno la dott.ssa Barbara Visentini che presenterà il laboratorio “Cartoline sognate”, la prof. Renata Lubatti, dirigente dell’Ist. Comprensoriale Loano-Boissano e la prof. Ivana Mandraccia, dirigente dell’Istituto Secondario Falcone, che racconteranno “La realtà scolastica territoriale”. Madrina dell’iniziativa sarà la prof. Maria Rita Parsi, nota psicologa e scrittrice che ha dato vita alla Fondazione Movimento Bambino, che approfondirà il tema “Rispetto come bisogno di sicurezza esistenziale”.

Lo sportello Artemisia Gentileschi è impegnato dalla scorsa primavera nella formazione degli operatori volontari del centro antiviolenza, con l’intento di garantire uno spazio di accoglienza capace di far sentire a proprio agio le vittime di violenza, che vi si rivolgono. Lo sportello infatti è nato per offrire un primo aiuto e consulenza e per fare rete con tutti i servizi presenti sul territorio che si occupano di violenza”.

Lo sportello Artemisia Gentileschi è stato inaugurato il 25 novembre del 2010 e a gennaio 2011 ha aperto le sue sedi di Albenga e Loano. Nel dicembre del 2012 si è costituito in associazione di volontariato.

È interamente gestito da volontarie che si occupano dell’ascolto telefonico e della gestione dei colloqui individuali; inoltre l’equipe volontaria di psicologi e legali offre consulenza specialistica.

È garantito l’assoluto anonimato. Allo sportello si rivolgono le donne che subiscono o hanno subito violenza fisica, psicologica ed economica, in ambiente familiare e non, e che si trovano in condizione di sfiducia in se stesse e nelle proprie risorse. Lo Sportello è supportato dalla Regione Liguria e dalla Provincia di Savona.

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