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Inchiesta su smaltimento illecito di rifiuti provenienti dalla centrale di Vado: interrogazione nella Regione Piemonte

Piemonte. La centrale di Vado Ligure fa discutere anche in Piemonte. Nei giorni scorsi infatti il consigliere regionale del Gruppo Misto Progetto Partecipato Fabrizio Biolé ha presentato un’interrogazione sulle problematiche dello smaltimento illecito di rifiuti facendo riferimento anche ai casi eclatanti che hanno tristemente reso famosa la cosiddetta “terra dei fuochi”.

Il consigliere regionale piemontese tira in ballo la centrale di Vado in relazione all’inchiesta della Dia di Genova su un presunto smaltimento irregolare dei rifiuti provenienti dal sito vadese: “Secondo l’ipotesi al vaglio del pubblico ministero Giovanni Arena della Direzione Distrettuale Antimafia, enormi quantitativi di ceneri bianche (scarti solforosi inertizzati tramite l’apporto di calce) e nere (contenenti derivati del carbone), sarebbero state scaricate e smaltite illegalmente, interrandole in enormi crateri, scavati a cinque, dieci metri in aperte campagne nel Basso Piemonte, ovvero nelle provincie di Cuneo e Asti” spiega Biolè.

“Su disposizione proprio della Direzione Distrettuale Antimafia di Genova, il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Genova indagherebbe per ‘smaltimento illecito di rifiuti’ una decina di persone, tra dirigenti della centrale, titolari di ditte specializzate nello smaltimento e autotrasportatori. E tutto questo si aggiunge ai fascicoli per ‘disastro ambientale’ e ‘omicidio colposo’ già aperti a seguito di esposti dei comitati di residenti nei confronti della Tirreno Power, che denunciano un elevato indice di tumori e di mortalità nelle zone circostanti. A quanto pare, ad indagare su questa attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti e il loro smaltimento in Piemonte si è da poco aggiunta anche la DDA di Torino” prosegue il consigliere regionale.

“Ho ritenuto il dovere di depositare in Consiglio regionale un’interrogazione urgente, per sapere quali sono i dati a conoscenza della Regione su quanto sta emergendo dall’inchiesta – specie considerando che il Consiglio s’è recentemente dotato di una ‘Commissione speciale con compiti d’indagine conoscitivi per la promozione della cultura della legalità e per il contrasto di ogni forma di criminalità organizzata’ – e chiedere come la Regione intenda informare al riguardo gli enti locali e i cittadini residenti nei territori interessati dal sotterramento di questi rifiuti” conclude Biolè.

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