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Immobili sanitari, botta e risposta tra Burlando e Forza Italia in Consiglio regionale

Liguria. “Allucinante l’approvazione da parte della maggioranza di centro sinistra sostenuta dai consiglieri di Nuovo Centro Destra, dell’art. 3 del Collegato alla Finanziaria della Regione Liguria, che dà la possibilità per quanto riguarda i beni della sanità, oggetto della nuova cartolarizzazione, di costruire senza il vincolo, come invece previsto a carico dei privati per destinare il 10% all’edilizia regionale pubblica, cioè alla realizzazione di alloggi popolari”. Lo fanno sapere i consiglieri regionali di Forza Italia che spiegano: “Non solo questa risulta una disparità di trattamento ma in un momento come quello che stiamo vivendo dove l’emergenza casa è un problema serio anche per la nostra Regione, non consentire la realizzazione di nuove abitazioni da destinare a Erp, è un fatto molto grave”.

“Per di più il tutto è aggravato dal fatto che il presidente Burlando rispetto a questa operazione sia andato in Russia a promuovere la vendita di questi immobili, che è bene ricordare i cittadini hanno donato alle Asl, con lasciti ereditari, affinché venissero utilizzati per fini sanitari, consentendo così a stranieri di beneficiare dello svincolo dalla normativa regionale che impone invece a tutti le altre persone che volessero ristrutturare immobili di destinare il 10% ad edilizia pubblica”.

“Avremmo potuto dare risposta ad un numero considerevole di cittadini meno abbienti con alloggi di tipo popolare a canone d’affitto calmierato. E’ incredibile che i privati devono garantire fisicamente o monetizzare la quota Erp (Edilizia residenziale pubblica) e invece, per gli immobili che provengono dal pubblico questo obbligo non c’è”.
Questa la risposta del presidente della Regione in Consiglio regionale. Burlando ha invitato il presidente della Commissione sanità e i consiglieri a fare insieme il calcolo del valore di ciò che è stato alienato e di tutte le nuove strutture per la sanità costruite. “Sono certo che il nuovo realizzato vale di più. Abbiamo fatto una operazione di sostituzione, non di svendita. Potrei fare un elenco molto lungo: dal nuovo ospedale Felettino alla Spezia (finanziato, all’inizio dell’anno partono i lavori) alle moltissime case della salute ( Albenga, Sarzana, Genova, Sanremo, Bordighera, Imperia…mentre a Savona hanno scelto di puntare sugli studi medici associati). Alcune operazioni di razionalizzazione erano indispensabili”.

Quanto al ruolo di ARTE Burlando ha precisato è stata una scelta meno onerosa di quella che la Regione avrebbe dovuto sostenere rivolgendosi a Mediobanca per esempio, che si era offerta. “Poi è logico che se ARTE anticipa – ha detto – avrà uno sconto. Aggiungo che il governo non si accontentava della messa in vendita ma esigeva la monetizzazione, secondo una regola anche sensata. E gestendo tutta l’operazione in house – con l’impegno di FILSE di ARTE – abbiamo molto ridotto gli oneri finanziari”.

La prima cartolarizzazione si è conclusa molto positivamente. Per quanto riguarda il viaggio all’estero ha ricordato che il mercato interno diserta le aste anche a metà del valore. “Quindi andare all’estero, a Mosca, anche per offrire queste opportunità di investimento non è “fare un viaggetto”, come è stato detto, ma un tentativo di promuovere operazioni immobiliari che attiverebbero anche nuovo lavoro: non si tratta di acquisire abitazioni già costruite, ma di intervenire per ristrutturare”.

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