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Genova perde Piaggio: Sestri Ponente verso la chiusura

Genova. “Un piano industriale complesso ma serio e credibile, interamente finanziato da azionisti non italiani che credono in Piaggio Aero e nella Liguria”. La presentazione delle linee guida, oggi in Regione alla presenza di azienda e sindacati per la verifica dell’Accordo di Programma, fa intravedere lo scenario peggiore per lo stabilimento di Sestri Ponente.

La Piaggio ha comunicato la volontà di voler concentrare la produzione nel solo stabilimento di Villanova d’Albenga (con la ripresa dei lavori nel cantiere a partire da gennaio per completare il trasferimento da Finale entro la primavera 2014), con Sestri fortemente ridimensionata; inoltre ci saranno esternalizzazioni per la attività non più remunerative.

“L’azienda ha parlato di un piano di salvataggio, che però di fatto modifica gli accordi di programma, come lo farà, lo vedremo l’8 gennaio”. E’ quella la data per il tavolo istituzionale dove Piaggio entrerà nel merito del piano industriale e dei numeri occupazionali.

Resta la preoccupazione perché “il piano di salvataggio non è uguale a quello industriale, ma proviamo a capire cosa succederà nei due siti”, spiega Alessandro Vella, Cisl. Intanto la Cassa integrazione a rotazione per i lavoratori di Genova scadrà in quello stesso giorno. “Noi sosteniamo che possa essere prorogata, visto che c’è accordo di ristrutturazione e più ristrutturazione di così non si può”, sottolinea il sindacalista. Secondo le linee guida presentate oggi però a Genova la produzione non ci sarà più. “Prima di essere d’accordo sul nuovo piano dobbiamo concertare – conclude Vella – dall’8 di gennaio partirà la trattativa. Il nostro obiettivo è salvare l’occupazione e la produttività in tutti e due i siti”.

Piaggio Aero Industries ha illustrato il piano di salvataggio e rilancio con 190 milioni di euro di investimenti in arrivo dall’aumento di capitale sociale.

L’azienda ha anche comunicato oggi alle istituzioni liguri e ai sindacati la chiusura della produzione nello stabilimento di Genova Sestri Ponente, dove lavorano circa 550 persone.

Nel capoluogo ligure resteranno e saranno rafforzate le attività di manutenzione, revisione e riparazione velivoli. A questo scopo è annunciata la creazione di una nuova società, controllata da Piaggio Aero, nella logica di un rafforzamento di questo settore del business anche attraverso la costituzione di joint venture con partner nazionali ed internazionali.

“Stamattina sono emersi fatti positivi e altri che preoccupano molto – conferma l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Renzo Guccinelli – Ci sono tutte le conferme che la ricapitalizzazione è stata fatta, che i 190 milioni delle risorse ci sono e li prende il cantiere di Finale”. Tra le notizie preoccupanti: le difficoltà dell’azienda nel mercato internazionale. “Ora Piaggio sta puntando sul militare e ci auguriamo sia vincente – aggiunge Guccinelli – Il disegno presentato dall’azienda potrebbe avere ricadute pesanti per quanto riguarda il sito genovese, ma noi abbiamo affermato con forza che 1326 lavoratori devono essere accompagnati all’interno del processo di ristrutturazione, senza che ricada su di loro il peso di questi processi. Piaggio è un’azienda estremamente importante per la Liguria e dobbiamo cercare di salvarla”.

In merito a Sestri Ponente, che sembra destinata a perdere la produzione. “Ora si apre il confronto fra le parti. Non possiamo far finta che non esistano i 500 lavoratori di Genova, dobbiamo tutelarli”, la conclusione dell’assessore.
Domani intanto lavoratori della Piaggio Aero di Genova si riuniranno in assemblea per decidere azioni di lotta. “E’ facile prevedere una reazione dura” ha detto un sindacalista.

“Non ci è stato ancora detto quanti saranno gli esuberi tra i 550 lavoratori – ha spiegato invece Antonio Caminito della Fiom Liguria – ma ne ipotizziamo purtroppo tanti. La società di manutenzione che resterà a Genova ne occupa circa 130, gli altri non sappiamo che fine faranno”.

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