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Furto in ville a Cairo, albanese a giudizio: i testimoni confermano di averlo visto disfarsi di parte della refurtiva

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Savona. Prosegue in tribunale il processo che vede a giudizio un albanese, Artan Beshi, 42 anni, accuasato di un furto in villa a Cairo. L’uomo era stato arrestato a novembre dai carabinieri insieme ad un connazionale, Maranglen Beshi, 27 anni, che per la vicenda ha già patteggiato un anno e sei mesi di reclusione. Artan Beshi, che è difeso dall’avvocato Nazareno Siccardi, ha invece preferito essere giudicato senza rito alternativo.

Il suo processo è quindi ripreso stamattina con l’audizione di tre testimoni: la vittima del furto, suo nipote ed un finanziere che avrebbe visto l’imputato davanti ad un ristorante mentre si disfava di parte della refurtiva. I primi due in aula hanno confermato di aver visto Artan e Maranglen Beshi sopra una Bmw color blu scuro proprio davanti alla villa appena svaligiata. In particolare il nipote della vittima del furto ha spiegato di aver visto i ladri caricare una televisione in auto. I due albanesi, dopo il furto, erano stati fermati nel parcheggio di un ristorante della zona. Qui sarebbero stati visti dal finanziere, un cliente del locale, intenti a scaricare “qualcosa di voluminoso” nella boscaglia. Secondo i militari, la coppia di presunti ladri in quella circostanza si sarebbero liberati della tv.

Dopo gli accertamenti i due albanesi erano quindi finiti in manette per il furto in località Ville. Le testimonianze di questa mattina sembrano lasciare spazio a pochi dubbi sul coinvolgimento dell’imputato nel furto: zio e nipote lo hanno riconosciuto come l’autista della Bmw, mentre il finanziere è sicuro di averlo visto scendere dalla stessa auto e scaricare un oggetto molto grosso (quello che secondo i militari era il televisore) nella vegetazione. Una tesi che stamattina il difensore dell’uomo, l’avvocato Siccardi, ha cercato si smontare. Secondo il legale, nel racconto del finanziere ci sarebbero infatti alcune contraddizioni. Aspetti che il testimone nella sua audizione ha comunque chiarito confermando il racconto esposto davanti al giudice.

Il processo è stato poi rinviato al prossimo 17 gennaio quando saranno ascoltati i testimoni della difesa e l’imputato.

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