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Evasione serial killer, paura sulle strade liguri e in Rete. I vicini di casa: “Siamo spaventati”

Savona. La paura corre lungo le strade liguri, così come online. Da Savona al Levante è scattata una vera e propria fobia “Gagliano”, tanto che sono numerose le segnalazioni di chi dice di aver visto passare il serial killer in macchina o passeggiare per strada. Sono in corso accertamenti da parte delle forze dell’ordine, ma per ora nessuna di queste segnalazioni sembra essere risultata decisiva.

Intanto a Savona aumenta la paura anche tra i vicini di casa. “C’è un uomo armato in circolazione. Che cosa vuole che le dica? Che ho paura? Ma non sono la sola ad essere spaventata. Ha avuto un coraggio da leoni il panettiere che ha viaggiato con quel criminale fino a Genova. Non poteva fare altrimenti: anche perché aveva una pistola”. E’ un brutto risveglio per Lorenzina Pavese, vedova che abita in via Crispi, a poca distanza dalla casa di Bartolomeo Gagliano, il pluriomicida fuggito dal carcere di Marassi. Della fuga del serial killer ha saputo dal telegiornale e dalla figlia che abita a Milano. “Ho paura adesso a vivere da sola – aggiunge – e chiederò a mia figlia di scendere per le vacanze il più presto possibile”.

Nel bar di via Crispi, a pochi passi dal civico 7 dove abita la madre del pluriomicida, la barista ha poca voglia di parlare. Al nome di Gagliano accenna una smorfia. Poco più in là ci sono due donne, leggono il giornale e parlano del serial killer: “Chissà dove potrà essere ora quel pazzo criminale?”.

Via Crispi, quartiere periferico della città, lontano dal Comune e dagli altri palazzi del potere. E’ qui che Gagliano veniva a trovare la madre durante i permessi premio. “Ci chiedete se lo abbiamo mai incontrato? – dice una donna appena uscita dall’asilo dove ha accompagnato il figlio – Si conosciamo la
mamma, anziana e malata. Ma qui ognuno si fa i fatti propri”, taglia corto.

Ma la fobia non regna solo a Savona, bensì anche a Genova, nel Tigullio e nel Golfo Paradiso, da cui sono arrivate diverse segnalazioni, e persino su Facebook. “Il serial killer è a Lavagna? Che paura”, scrive sulla pagina un medico dell’ospedale di Lavagna. Stessa cosa vale per Paola, una residente di Chiavari: “Abbiamo paura”, scrive. Poi c’è anche Sonia, infermiera di Savona. “Potrebbe anche essere tornato dalle nostri parti – scrive – speriamo che lo trovino”.

Bartolomeo Gagliano è ancora latitante e un appello arriva anche dal suo avvocato. “Se vuoi ripensarci rispetto alla decisione di fuggire chiamami. Hai i miei numeri e sono a disposizione tua e dei tuoi familiari”. Questo l’appello di Mario Iavicoli, difensore del pluriomicida dal 2011.

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