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Evasione di Bartolomeo Gagliano, caccia all’uomo. Il direttore del carcere: “Non ce lo aspettavamo”

Genova. Era il terzo permesso premio per Bartolomeo Gagliano, il serial killer evaso poche ore fa a Genova. L’uomo doveva rientrare nel carcere di Marassi, invece prima ha preso in ostaggio un panettiere di Savona, poi, una volta arrivato a Genova, è fuggito a bordo della sua automobile, una Fiat Panda Van di colore verde targata CV848AW.

Una nota di ricerca è stata diramata dal Commissariato di Cornigliano a tutte le questure d’Italia. Posti di blocco sono stati istituiti a Genova e nelle principali arterie che conducono fuori dal capoluogo ligure. Nelle ricerche sono coinvolte tutte le forze dell’ordine.

Bartolomeo Gagliano con ogni probabilità ha deciso all’ultimo momento di non rientrare nella casa circondariale dopo il permesso premio. Ne sono convinti gli inquirenti che indagano sulla vicenda. Gagliano, infatti, ieri pomeriggio si è recato al dipartimento di salute mentale di Genova dove era seguito da tempo. La visita era già stata programmata, visto che l’uomo è anche stato dichiarato seminfermo di mente. Dopo è andato a trovare la madre a Savona.

All’inizio della detenzione il serial killer aveva dato seri problemi: cercava sempre la rissa, era violento e conflittuale con gli altri detenuti e le guardie penitenziarie. Negli ultimi tre anni, invece, si era calmato e aveva tenuto una condotta regolare.

“Non ce lo aspettavamo, negli ultimi tempi il suo atteggiamento era molto migliorato. E’ una decisione che ci ha stupiti”. Cosi’ ha commentato Salvatore Mazzeo, direttore del carcere genovese di Marassi.

Gagliano deve scontare un fine pena residuo di un anno per rapine varie. Negli ultimi tre anni aveva tenuto una condotta esemplare tanto che la direzione del carcere di Marassi aveva pensato di inserirlo in uno dei progetti lavorativi.

Commenti

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  1. Scritto da El Rey del Mundo

    Una dovuta precisazione per @Giudice (poco preparato legalmente): quando Gagliano fu processato per i tre omicidi commessi negli anni ’80 fu dichiarato dai Magistrati dell’epoca incapace di intendere e di volere; giuridicamente quindi la condanna non è stata erogata e di conseguenza il fascicolo in possesso del Direttore del carcere di Marassi e del Giudice che analizza la possibilità del rilascio ai detenuti dei cosiddetti “permessi premio” non contemplava appunto i reati di omicidio commessi in passato. Questa è la versione data dagli organi interpellati sull’evasione di Gagliano. Si informi meglio la prossima volta prima di emettere “sentenze” Signor @Giudice, grazie.
    Fonte: Il Secolo XIX versione online di ieri.

  2. Scritto da dartagnan

    Chi ha firmato il permesso è un (una) giudice, sarebbe bene che tutti coloro che hanno permesso il premio per un soggetto del genere , fossero rimossi da incarichi decisionali per manifesta inedoneità.

  3. roberto oddera
    Scritto da roberto oddera

    Noi invece ci aspettiamo le dimissioni del Direttore del Carcere, o la sua Rimozione.

  4. Scritto da rapalino

    “Non ce lo aspettavamo”…………….lui invece si perchè nonostante la semi infermità ha capito come funziona…………..speriamo bene non faccia danni………….
    Ma possibile che con tutti i cervelloni di psicologi, non ci sia qualcuno che abbia il coraggio di dire che certi personaggi devono essere rinchiusi per sempre?

  5. Scritto da orsopier

    non dovresti meravigliarti basta la solita frase ( siamo in Italia)