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Edilizia, 3500 posti di lavoro persi in un anno: oggi sciopero del settore

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Liguria. Oggi i lavoratori dell’edilizia scendono in piazza per manifestare contro le proposte giudicate “indecenti” da Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil, avanzate dalle organizzazioni datoriali Ance e Coop. Le organizzazioni sindacali hanno proclamato uno sciopero nazionale di otto ore con manifestazioni che si terranno in diverse città: i lavoratori liguri raggiungeranno la manifestazione di Milano.

Il settore edile sta attraversando una profonda crisi generale: in Liguria, in un solo anno, più di 3500 lavoratori hanno perso il loro posto di lavoro. Nell’ultimo incontro tra sindacati e associazioni datoriali per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del 21 novembre 2013, le delegazioni di Ance e Coop hanno avanzato una serie di proposte provocatorie che rappresentano un attacco pesantissimo al contratto di lavoro e al suo ruolo di tutela dei diritti dei lavoratori e delle retribuzioni tenuto conto del tasso di inflazione.

Fra le altre indicazioni Ance e Coop hanno avanzato la proposta di eliminare l’anzianità professionale edile, provocando un calo delle retribuzioni di tutti i lavoratori edili che viaggiano intorno ai 7,50 euro all’ora.

I sindacati chiedono unitariamente il rinnovo del Ccnl, un adeguato aumento salariale, e maggiori tutele per un lavoro dignitoso, sicuro e regolare. Molti dei problemi incontrati nella trattativa derivano dalle difficoltà di Ance e Coop di rappresentare realmente il settore. È per questo che vengono richieste norme che siano in grado di misurare l’effettiva rappresentanza di tutte le controparti e volte al rilancio, alla riqualificazione e alla riunificazione del sistema per garantire un servizio più efficace ed efficiente.

In questa difficile partita le organizzazioni datoriali anziché lavorare al fianco dei sindacati per un impegno forte delle istituzioni volte a far ripartire il settore puntando in direzione di una diminuzione del costo del lavoro, mettono in discussione il salario dei lavoratori, puntando solo a generare risparmi per le imprese con tagli lineari ai costi contrattuali, facendo pagare la crisi ai soli lavoratori.

Anche in Liguria viene sottolineata l’incapacità strutturale da parte delle associazioni datoriali a lavorare congiuntamente con le organizzazioni sindacali, nei confronti delle istituzioni Regionali per altro “assenti”, sui temi dello sviluppo attraverso investimenti nel rispetto della trasparenza e a salvaguardia del territorio e dell’ambiente che ci circonda, ponendo invece l’attenzione all’indebolimento degli Enti Bilaterali, fiore all’occhiello del settore edile.

Fillea Filca e Feneal invitano tutti i lavoratori del settore edile a partecipare allo sciopero.

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