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Bombardier, Miceli (Pd): “La preoccupazione dei lavoratori è anche la nostra”

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Vado Ligure. “Se i lavoratori di Bombardier temevano che la Regione non avesse ben chiaro il livello di preoccupazione che si respira in azienda, non abbiano timore: la loro preoccupazione è anche la nostra”. Lo ha detto questa mattina il Capogruppo PD Nino Miceli in occasione dell’incontro con una folta rappresentanza dei lavoratori Bombardier che sono stati auditi al termine del Consiglio regionale.

“Come forza politica di maggioranza accogliamo pienamente la proposta del presidente Burlando di formare un fronte unico e trasversale Istituzioni, politica e sindacato che chieda con urgenza l’apertura di un tavolo con i Ministri dello sviluppo economico e delle infrastrutture e trasporti, la Regione e i sindacati alla presenza del Gruppo Bombardier, e porti le istanze e le legittime preoccupazioni dei lavoratori di Vado all’attenzione del Governo e dell’azienda.” – questo l’impegno che Miceli si è preso davanti ai lavoratori.

“Bisogna capire quale strategia l’azienda intenda portare avanti, – continua Miceli – stiamo parlando di 650 lavoratori che superano i mille con l’indotto, di una fabbrica storica con know how e capacità produttiva di grande valore per la Liguria e il Paese.”  “Ringraziamo i rappresentanti sindacali e i lavoratori per aver riconosciuto l’impegno costante della Regione – aggiunge il capogruppo del PD –  ma è chiaro che ora Bombardier deve effettuare forti investimenti nello stabilimento di Vado e non può pensare che il pubblico continui a tamponare come ha fatto in passato perché non sarebbe comunque risolutivo.”

“Formalizzeremo questo impegno in un ordine del giorno unitario con carattere di urgenza,  – spiega infine Nino Miceli – dando pieno mandato a presidente e giunta regionali di portare al tavolo con i Ministri i due obiettivi principali da richiedere al Gruppo che consistono nel mantenimento di tutti i livelli occupazionali fino al 2015 e l’investimento nell’omologazione dell’elettrottreno per il mercato italiano, fondamentale per adeguare la produzione alle nuove normative e rendere competitivo lo stabilimento nell’acquisizione di nuove commesse”.

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