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Balneari, Forza Italia: “Regione accolga proposta aumento 20% della tassa su canoni demaniali”

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Liguria. “Invitiamo l’assessore Cascino a raccogliere il suggerimento dell’associazione dei balneari sui canoni demaniali. Ci sembra una proposta di buon senso che va nella direzione giusta. Pensare di decuplicare una tassa portandola dal 10% al 100% è inaccettabile soprattutto in un momento come questo, molto difficile per il turismo ed i balneari. Noi ci batteremo affinchè l’aumento scellerato presentato dalla Giunta Burlando non venga applicato, soprattutto alla luce del fatto che con la Bolkestein questi imprenditori stanno vivendo un momento particolarmente difficile e delicato dove a rischio c’è il loro futuro ed il futuro delle loro aziende”. Lo fanno sapere i consiglieri regionali di Forza Italia Marco Melgrati, Marco Scajola, Roberto Bagnasco, Roberta Gasco, Luigi Morgillo e Matteo Rosso.

“Tra la crisi, le normative europee, rispetto alle quali il Governo italiano non è ancora oggi in grado di dare risposte, e questo sconsiderato aumento deciso da Burlando e Cascino rischiano di mettere in ginocchio un comparto importantissimo per la Liguria che oltre a dare lavoro a tante persone è un volano di economica importantissimo per il nostro territorio. La pratica oggi deve passare dal vaglio del Consiglio regionale quindi la palla passa a noi consiglieri regionali e per parte nostra assicuriamo già oggi che ci batteremo per non consentire alla Giunta Burlando di penalizzare i balneari della Liguria”, concludono Melgrati, Scajola, Bagnasco, Gasco, Morgillo e Rosso.

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Commenti

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  1. Scritto da charlie brown

    20%… ahahah! Avete dimenticato uno zero. Aumento del 200%, e forse si inizia a ragionare.

  2. .
    Scritto da .

    Assolutamente inaccettabile barattare ancora. L’assessore Cascino ragionevolmente non può concedere altri privilegi e mi auguro si possa andare avanti e in fretta con la direttiva Bolkestein. Aste subito!

    Leggete qui: fonte ilVelino/AGV NEWS del 26 novembre 2013
    “La delega sulle spiagge prevista da un emendamento della maggioranza di governo non e’ altro che il copia-incolla di una vecchia norma della premiata ditta Berlusconi-Tremonti, inserita della legge comunitaria del 2011 dove, sostanzialmente si prevedeva l’allungamento temporale delle concessioni del demanio e l’introduzione del ‘titolo di uso’ per il demanio marittimo”. Lo dichiara il co-portavoce dei Verdi Angelo Bonelli che aggiunge: “Ma dov’è l’inghippo?”. “Alla lettera d) dell’emendamento, dove si parla di disciplinare il demanio marittimo attraverso la costituzione “del titolo di uso” del demanio marittimo: in pratica una vera e propria acquisizione dei diritti di proprietà da parte degli attuali concessionari – continua il leader ecologista -. Un meccanismo da azzecca garbugli che favorisce la già insostenibile occupazione dei litorali da parte degli stabilimenti e del cemento che hanno cancellato i lungomare trasformandoli in lungomuro nelle nostre città costiere”. “Attraverso questa delega, che esautora il Parlamento dalle decisioni su un bene comune, quindi, oltre al mini condono che costerà allo Stato 1,8 di mancati incassi, perché la delega prevede un maxi sconto fino al 70% per chi non ha pagato i canoni demaniali dovuti allo Stato, è in arrivo anche un gran bel regalo di natale per la lobby dei balneari che, attraverso un meccanismo da azzecca garbugli potranno acquisire i diritti di proprietà sulle spiagge – conclude Bonelli -. Una vera e propria truffa ai danni dei cittadini”.