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Alassio, chiesta l’inutilizzabilità delle intercettazioni: slitta la decisione sul rinvio a giudizio per l’ex vicesindaco Sibelli e altri 7

Savona. E’ ripresa questa mattina l’udienza preliminare per la bufera giudiziaria scoppiata, nella primavera 2012, nel Comune di Alassio e che aveva portato alle dimissioni dell’allora vicesindaco Luigi Sibelli. Una vicenda per la quale il pubblico ministero ha chiesto otto rinvii a giudizio per abuso d’ufficio, abusi edilizi e falso (accuse che vengono contestate in concorso ed a vario titolo ai diversi indagati).

Tra gli imputati, oltre a Sibelli, figurano la moglie Nadia Pelle, l’allora dirigente facente funzioni del servizio Urbanistica ed Edilizia Privata del Comune Luigi Tezel, l’imprenditore Igor Boscione, il fotografo Francesco Pelle e il geometra Fausto Faustelli (proprietario di un immobile per il quale sarebbe stata presentata una delle pratiche ritenute irregolari). Secondo l’accusa il gruppo si era organizzato per falsificare atti pubblici (ad esempio pratiche edilizie, condoni) di amici e compiacenti, anche grazie all’aiuto di un fotografo che modificava con programmi ad hoc le foto degli immobili oggetto di abusi edilizi. Tale pratica avrebbe consentito di evitare demolizioni o di sanare pratiche edilizie altrimenti insanabili a causa, ad esempio, di vincoli paesaggistici ambientali.

Questa mattina, davanti al gup Filippo Pisaturo, i difensori degli imputati hanno presentato una serie di memorie nelle quali hanno chiesto che le intercettazioni telefoniche relative all’indagine siano dichiarate inutilizzabili. Secondo le difese infatti i reati contestati ai loro assistiti non rientrano in quelli per cui la legge prevede ed autorizza l’uso di tali strumenti investigativi. Dopo aver ascoltato i legali il giudice ha concesso al pm un termine per replicare alle istanze difensive (fissato al 31 gennaio) ed ha poi rinviato l’udienza preliminare al febbraio 2014.

Commenti

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  1. Scritto da mrb

    ma se sono innocenti perchè temono le intercettazioni?

  2. Scritto da Biagio MURGIA

    azz…. bravo l’avvocato… Non ha contestato o dichiarato che il suo cliente è innocente e che non ha fatto nulla, ha chiesto che le intercettazioni siano dichiarate nulle….. Proprio bravo…. se il suo cliente ha commesso i reati, intercettazioni o no, è giusto processarlo…