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Ricette elettroniche, Matteo Rosso: “235 mila pazienti liguri rischiano di dover cambiare il medico di famiglia”

Regione. “La preoccupazione è grande ed il rischio di dover costringere circa 235 mila pazienti liguri a cambiare il medico di famiglia è forte. Questo è quanto emerso questa mattina durante i lavori della commissione sanità che ha audito i medici di medicina generale per affrontare il tema della organizzazione del sistema delle ricette elettroniche”. Lo fa sapere il consigliere regionale di Forza Italia Matteo Rosso, medico e vicepresidente della commissione sanità della Regione.

“Il fatto – prosegue Rosso – è che a rimetterci saranno sempre i pazienti. La legge nazionale infatti prevede che i medici di famiglia inviino le ricette in formato elettronico attraverso un programma che in Liguria verrà fornito da Datasiel insieme ad una linea telefonica dedicata, con relativi costi a carico dell’ente regionale. Il problema è che per quanto riguarda i secondi studi, quelli che i medici aprono nei posti più disagiati per andare incontro alle esigenze dei pazienti evitandogli di fare chilometri e chilometri per andare a farsi curare dal proprio medico, la Giunta regionale non vuole fornire l’attrezzatura necessaria per adempiere alle norme di legge in materia di ricetta elettronica. Addirittura in Commissione ci è stato riferito dai responsabili della categoria che sia l’assessore che dirigenti regionali avrebbero dichiarato che i secondi studi, i medici, li possono anche chiudere”.

“Insomma una situazione di empasse pesante – continua il consigliere regionale di Forza Italia – che potrebbe portare, se entro il 31 dicembre non si troveranno delle soluzioni in grado di tenere conto delle esigenze dei pazienti che dovrebbero essere al centro della sanità regionale, la Regione Liguria a dover pagare una multa di circa 160 milioni di euro. Di fronte a tutto ciò l’assenza di questa mattina di Montaldo ai lavori della commissione rende tutto ancora più grave e critico perché non siamo riusciti a trovare una quadratura in grado già da oggi di risolvere il problema e dimostra il distacco dell’amministrazione dalle istanze dei cittadini e degli operatori del settore”.

“Per questo – conclude – in commissione abbiamo deciso di convocare Montaldo affinchè venga a riferire entro la fine di dicembre, alla presenza anche dei medici di medicina generale, cosa è stato fatto e come è stata risolta la questione evitando disagi ai pazienti non costringendoli a cambiare il medico con cui hanno rapporti da tantissimi anni per farsi seguire da un medico a loro sconosciuto, e la multa salatissima prevista dalla normativa nazionale”.

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