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Melgrati: “Se la Rsa non torna ad Alassio, sì al social housing”

Alassio/Albenga. “Ho presentato un interrogazione urgente per sapere, visto il recente voto delle commissioni II e VI sul cambio di destinazione d’uso del plesso loanese del Marino Piemontese, che dal 60% di volume a destinazione di edilizia convenzionata è passato al 60% di social housing, alloggi a canone fortemente calmierato, se è intenzione dell’amministrazione regionale di, una volta realizzata la struttura, riportare la Rsa ad Alassio, rinunciando alle economie di scala che la nuova location presso l’istituto Trincheri di Albenga comporta o se si può ipotizzare, vista la recentissima esperienza loanese del Marino Piemontese, di convertire i 450 metri dedicati a Rsa ad Alassio in social housing, dedicando quindi 7 alloggi di 65 mq. alle esigenze dell’edilizia sociale e delle famiglie alassine in difficoltà”. Lo fa sapere il consigliere regionale e capogruppo di Forza Italia in Regione Marco Melgrati.

“Visto che nella scheda allegata alla proposta di legge sulla valorizzazione dell’ospedale Val d’Olivo di Alassio e della annessa palazzina ex dialisi, dove sono previsti il cambio di destinazione d’uso in alloggi di lusso e la successiva asta per la vendita degli immobili, è stata riservata una quota pari al 10% circa (450 mq.) per la realizzazione, a carico di chi acquisirà l’operazione, ma in proprietà al Comune di Alassio, di uno spazio attrezzato per Rsa (residenza sanitaria per lungodegenti), ieri trasferita presso il quarto piano dell’ospedale Santa Maria di Misericordia di Albenga e oggi spostata presso l’Istituto Trincheri di Albenga”.

“Dopo la chiusura della Rsa di Alassio, per cartolarizzare l’ospedale di Alassio e il plesso della dialisi, per fare cassa per coprire il disavanzo della Sanità Pubblica della Regione Liguria c’è stato il trasferimento dalla sede di Alassio della Rsa all’ospedale Santa Maria di Misericordia di Albenga prima e alla struttura comunale di Albenga dell’Istituto Trincheri poi. Il problema è che non è stata stipulata una convenzione preventiva tra il Comune di Alassio, la Regione Liguria e l’Asl 2 Savonese tesa a impegnare la Regione e quindi la stessa azienda sanitaria, una volta realizzato il plesso a destinazione Rsa, a riportare ad Alassio la Rsa stessa, la quale dovrebbe rimanere nella disponibilità, se non addirittura nella proprietà dell’amministrazione alassina” spiega Melgrati.

“La questione è che in questi termini credo che sarà difficile ipotizzare, per continuità territoriale e vicinanza del Trincheri all’ospedale di Albenga, e per questioni legate al risparmio economico, che l’Asl trasferisca ad Alassio nuovamente la Rsa, e questo desta non poche preoccupazioni. Se poi aggiungiamo il fatto che l’operazione in social housing prevista e finanziata parzialmente dalla Regione nel recente passato sul territorio del Comune di Alassio non è andata a buon fine per motivi legati alla tempistica di approvazione del progetto e alla gara d’appalto andata deserta, e alla penuria (o addirittura all’assenza) ad Alassio di alloggi di alloggi a canone moderato ha acuito il problema”.

“Ho deciso di chiedere spiegazioni precise alla giunta regionale per capire come ci si intenda muovere e quali risposte si vogliano dare ai cittadini di questo territorio che verrebbero in qualche modo privati di un servizio essenziale ed indispensabile, e comunque chiedere se è possibile, in caso di permanenza della Rsa ad Albenga, in accordo con il Comune di Alassio, il cambio di destinazione d’uso di questa porzione da Rsa in social housing, con alloggi di proprietà del Comune da affittare a prezzo calmierato” conclude Marco Melgrati.

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