IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Maestra d’asilo sospesa dall’insegnamento, quattro i casi di maltrattamenti ai bimbi

Più informazioni su

Savona. Quindici giorni di intercettazioni ambientali. In dodici di questi non è accaduto nulla di anomalo, mentre in tre si sono verificati i quattro episodi che hanno fatto scattare la misura sospensiva nei confronti di M.I., la maestra sessantunenne che fino alla scorsa settimana era in servizio all’asilo delle Piramidi di corso Mazzini. E’ questo uno dei retroscena dell’indagine della Squadra Mobile che ha portato a richiedere al gip Fiorenza Giorgi di far scattare l’interdizione temporanea per l’insegnante.

Nel mirino degli inquirenti sono quindi finiti quattro episodi: un bimbo “esibizionista” che si era calato i pantaloni davanti ai compagni ed è stato sculacciato, un altro preso per i capelli, uno strattonato per la maglietta ed uno al quale la testa è stata “accompagnata” sul banco. Episodi abbastanza gravi da far scattare la sospensione e la contestazione di maltrattamenti, ma che sarebbero maturati in un contesto ben preciso. Uno dei bimbi in particolare è stato definito molto vivace, quasi ipercinetico e la maestra, che ha alle spalle 42 anni di servizio, è stata descritta come molto stanca ed affaticata nell’ultimo periodo.

Non si tratterebbe quindi di un caso in cui c’è un insegnante che, sistematicamente, assume atteggiamenti violenti verso gli alunni, ma piuttosto di casi isolati dettati da momenti in cui la maestra avrebbe perso la pazienza. Il che comunque non giustifica né autorizza ad eccedere nei mezzi di correzione. La notizia della sospensione di M.I. ha inevitabilmente scosso l’asilo delle Piramidi dove la donna lavorava. I genitori dei bimbi sembrano divisi tra chi la difende e chi invece prova rabbia e afferma di aver sempre sospettato che nei metodi di quell’insegnante ci fosse qualcosa che non andava.

Per saperne di più non resta che attendere l’interrogatorio della maestra. Ieri il suo legale Andrea Frascherelli ha infatti precisato che l’intenzione della sua assistita è quella di richiedere al pubblico ministero Giovanni Battista Ferro di essere ascoltata.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da El Rey del Mundo

    Avvocato @Capello, la maestra in questione non ha bisogno di legali autonominati d’ufficio su IVG, avrà sicuramente nominato, la maestra, un Legale che la starà già tutelando. Quindi si limiti a fare eventualmente l’allenatore di calcio della Russia senza giudicare il prossimo con aggettivi da cafone. E’ comodo dare la colpa sempre all’imponderabile, o allo Stato o agli Enti Locali che non forniscono materiali e personale…sono finiti i tempi di Andreotti e Craxi (o di Scajola e Berlusconi come dir si voglia) dove venivano assunti persino i parenti in una famiglia di 4-5 persone. Bisogna un po’ rimboccarsi le maniche ed arrangiarsi come fanno tutti. E a 61 anni i maltrattamenti non vanno fatti. 40 anni, 4 anni o 4 mesi di esperienza non significano un tubo: si può sbagliare sempre.

  2. Scritto da Capello

    Quanta ignoranza ci vuole per commentare l’articolo citando a casaccio disabili, monotonia, nipotini, menopausa e Fornero?
    In Italia ci si concede il lusso di non investire nel sistema scolastico-educativo.
    Le scuole di ogni grado e livello sono scandalosamente carenti delle risorse necessarie.
    Quando funzionano, è principalmente grazie agli sforzi del personale più affezionato al proprio lavoro. E di pochi volenterosi genitori che collaborano dove possono.

    La maestra in questione fino a ieri era stimata, generazioni di bambini le si erano affezionati.
    Sono le strutture che fanno acqua da tutte le parti. Mancano personale, formazione, materiale didattico, figure professionali complementari e di sostegno.
    Mancano anche genitori che sappiano gestire con coscienza e buonsenso il proprio ruolo.

  3. Scritto da El Rey del Mundo

    Dopo i 50 anni le maestre d’asilo dovrebbero tutte ritirarsi a fare altre mansioni, magari occuparsi di disabili, piuttosto che di ragazzi invalidi, ecc. Questa maestra-nonna doveva occuparsi solo dei suoi nipotini e non di certo di tanti bambini come in un asilo. Subentra la monotonia, lo stress si gestisce peggio, soprattutto dopo la menopausa (a voglia a 61 anni!). E poi se ho capito bene questa signora ha maturato oltre 40 anni di lavoro: cosa aspetta ad andare in pensione? Non credo sia una rimasta impigliata nella rete della Fornero.