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Centrale di Vado, vertice dell’Osservatorio regionale: altri controlli ambientali e sanitari

Vado. Si è riunito l’Osservatorio regionale salute-ambiente per la centrale termoelettrica di Vado-Quiliano, cui partecipano Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità, Comune di Quiliano (ha nominato il Prof. Bettini dell’Università di Venezia), Comune di Vado (ha nominato il dott. Bianchi dell’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa), Ministero dell’Ambiente (ha nominato l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), Regione Liguria, provincia di Savona, Regione Liguria Assessorato Sanità (ha nominato l’IST), Asl 2 e Arpal.

Durante l’incontro, che si è svolto in Regione Liguria, non sono stati presentati nuovi elementi di valutazione, ma si è deciso di concentrare i lavori sulla correlazione fra i dati ambientali e quelli sanitari.

Per la parte ambientale l’Osservatorio, pur riservandosi la possibilità di richiedere integrazioni, si è detto soddisfatto di quanto reso disponibile da Arpal (i dati della rete di monitoraggio della qualità dell’aria e la modellistica di ricaduta dei fumi della centrale) e ha approvato la proposta del Prof. Bettini di tenere in considerazione gli impatti cumulativi. In tal senso si darà mandato all’Agenzia per l’ambiente ligure di modellare diversi inquinanti dalle diverse sorgenti di impatto presenti sul territorio in esame, sulla base dei modelli di ricaduta in uso.

Per la parte sanitaria, l’Osservatorio ha accolto la proposta congiunta del dott. Bianchi e del dott. Bruzzi di realizzare un monitoraggio prospettico nell’area interessata dalle ricadute della centrale. Tale strumento fornirà negli anni a venire elementi certi sullo stato di salute, valutando mortalità e patologie nell’area abitativa attorno alla centrale, ossia un paio di decine di migliaia di persone/anno, stanziali nei comuni di Vado, Quiliano e delle zone di Savona. Per ogni persona, verrà tenuta in considerazione l’effettiva permanenza temporale nell’area e la posizione geografica della residenza. Quando definito, verrà diffuso il protocollo utilizzato per questo studio.

In parallelo sarà effettuato lo studio retrospettivo dell’area abitativa su un periodo che sarà definito previa valutazione della completezza e consistenza dei dati e che, per la mortalità, dovrebbe risalire al 2000. Sul portale www.ambienteinliguria.it, alla voce territorio, è stato creato lo spazio web relativo all’Osservatorio regionale salute ambiente: verranno pubblicati, volta per volta, dati, studi, comunicazioni e materiale di approfondimento inerente il monitoraggio della centrale termoelettrica.

Commenti

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  1. Scritto da rapalino

    ……………sperando che si tenga conto che in quella zona è presente un importante e molto trafficato raccordo autostradale che copre una vasta area. Poi ci sarebbe anche l’azienda vicina che in quanto a rilasciare “puzze anomale”……………..